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Torino invasa da ratti giganti: cosa sta succedendo e perché

Invasione di ratti giganti a Torino: nel Capoluogo del Piemonte è scattato l'allarme per la massiccia presenza di roditori di grandi dimensioni

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Due ratti

Scatta l’allarme ratti a Torino: in alcune zone del Capoluogo del Piemonte, negli ultimi giorni, sono spuntati fuori topi di grosse dimensioni, la cui presenza è stata segnalata dai cittadini.

Invasione di ratti giganti a Torino: i motivi

Come si legge su ‘La Stampa’, i ratti giganti sono stati avvistati tra le aiuole, i marciapiedi nella zona di via Tirreno, a cavallo tra i quartieri di Santa Rita e San Paolo; in alcuni casi i roditori sono spuntati anche vicino alle aree gioco del parco Mennea.

In base alle tante testimonianze fornite da parte di residenti e commercianti delle zone coinvolte, che hanno segnalato la presenza anomala e crescente dei roditori, non si tratterebbe di episodi isolati, ma di avvistamenti sempre più frequenti e tali da far scattare l’allarme in quella determinata parte di città.

L’elevato numero di segnalazioni a Torino, oltre a far scattare l’allarme, ha portato in molti a chiedersi le cause di questa sorta di invasione di ratti giganti. Sono diverse le teorie formulate, la più gettonata riguarda i lavori di pulizia avviati nell’are dei binari del trincerone sottostante: lì, con ogni probabilità, si trovava parte della colonia di roditori ‘spinti’ in superficie dai lavori in corsi.

I ratti giganti, disturbati nel loro habitat naturale, avrebbero dunque cercato nuovi spazi, risalendo verso la strada per poi disperdersi nelle aree circostanti. Alcuni cittadini hanno visto i grossi roditori aggirarsi tra i cespugli, altri attraversare le strade, altri ancora giare vicino alle panchine, anche in pieno giorno. Anzi, stando alle segnalazioni, i ratti si sono mossi raramente dopo il tramonto. Tra le tante testimonianze, ce n’è una che racconta di un topo che avrebbe rosicchiato i cavi di un’automobile parcheggiata.

La situazione al parco Mennea e l’inizio dei lavori di disinfestazione

Nel corso delle ore gli avvistamenti si sono moltiplicati, riguardando anche zone oltre via Tirreno: segnalazioni arrivata da piazza Marmolada, corso Racconigi e le aree limitrofe, oltre ai tanti casi nel parco Mennea, solitamente frequentato da famiglie e sportivi, con aree fitness e spazi dedicati ai giochi per bambini.

La situazione ha generato preoccupazione su tutta la popolazione, colpendo in modo particolare i commercianti, i quali devono fare i conti con un problema che rischia di incidere in maniera negativa sul regolare afflusso dei clienti. Di fronte al parcheggio di un supermercato di zona, non a caso, sono comparse le prime esche per topi.

Il coordinatore al Commercio della Circoscrizione 2 del Capoluogo piemontese ha raccolto tante segnalazioni che hanno fatto scattare i primi sopralluoghi, sollecitando anche l’intervento di Amiat, la società che eroga i servizi d’igiene del suolo, di raccolta e smaltimento rifiuti per la città di Torino. Grazie alle segnalazioni, è partita la prima fase di disinfestazione che prevede otto interventi da qui alle prossime settimane.

L’allarme topi era scattato a Torino anche durante il mese di febbraio del 2024: in quell’occasione i roditori avevano invaso le aiuole di due piazze torinesi, pazza XVIII dicembre e piazza Carlo Felice. Il Comune, per far fronte all’emergenza, corse ai ripari dando l’ok a una straordinaria opera di derattizzazione che comprendeva un’area di 18.000 metri quadrati.