Torino invasa da ratti giganti: cosa sta succedendo e perché
Invasione di ratti giganti a Torino: nel Capoluogo del Piemonte è scattato l'allarme per la massiccia presenza di roditori di grandi dimensioni

Scatta l’allarme ratti a Torino: in alcune zone del Capoluogo del Piemonte, negli ultimi giorni, sono spuntati fuori topi di grosse dimensioni, la cui presenza è stata segnalata dai cittadini.
Invasione di ratti giganti a Torino: i motivi
Come si legge su ‘La Stampa’, i ratti giganti sono stati avvistati tra le aiuole, i marciapiedi nella zona di via Tirreno, a cavallo tra i quartieri di Santa Rita e San Paolo; in alcuni casi i roditori sono spuntati anche vicino alle aree gioco del parco Mennea.
In base alle tante testimonianze fornite da parte di residenti e commercianti delle zone coinvolte, che hanno segnalato la presenza anomala e crescente dei roditori, non si tratterebbe di episodi isolati, ma di avvistamenti sempre più frequenti e tali da far scattare l’allarme in quella determinata parte di città.
L’elevato numero di segnalazioni a Torino, oltre a far scattare l’allarme, ha portato in molti a chiedersi le cause di questa sorta di invasione di ratti giganti. Sono diverse le teorie formulate, la più gettonata riguarda i lavori di pulizia avviati nell’are dei binari del trincerone sottostante: lì, con ogni probabilità, si trovava parte della colonia di roditori ‘spinti’ in superficie dai lavori in corsi.
I ratti giganti, disturbati nel loro habitat naturale, avrebbero dunque cercato nuovi spazi, risalendo verso la strada per poi disperdersi nelle aree circostanti. Alcuni cittadini hanno visto i grossi roditori aggirarsi tra i cespugli, altri attraversare le strade, altri ancora giare vicino alle panchine, anche in pieno giorno. Anzi, stando alle segnalazioni, i ratti si sono mossi raramente dopo il tramonto. Tra le tante testimonianze, ce n’è una che racconta di un topo che avrebbe rosicchiato i cavi di un’automobile parcheggiata.
La situazione al parco Mennea e l’inizio dei lavori di disinfestazione
Nel corso delle ore gli avvistamenti si sono moltiplicati, riguardando anche zone oltre via Tirreno: segnalazioni arrivata da piazza Marmolada, corso Racconigi e le aree limitrofe, oltre ai tanti casi nel parco Mennea, solitamente frequentato da famiglie e sportivi, con aree fitness e spazi dedicati ai giochi per bambini.
La situazione ha generato preoccupazione su tutta la popolazione, colpendo in modo particolare i commercianti, i quali devono fare i conti con un problema che rischia di incidere in maniera negativa sul regolare afflusso dei clienti. Di fronte al parcheggio di un supermercato di zona, non a caso, sono comparse le prime esche per topi.
Il coordinatore al Commercio della Circoscrizione 2 del Capoluogo piemontese ha raccolto tante segnalazioni che hanno fatto scattare i primi sopralluoghi, sollecitando anche l’intervento di Amiat, la società che eroga i servizi d’igiene del suolo, di raccolta e smaltimento rifiuti per la città di Torino. Grazie alle segnalazioni, è partita la prima fase di disinfestazione che prevede otto interventi da qui alle prossime settimane.
L’allarme topi era scattato a Torino anche durante il mese di febbraio del 2024: in quell’occasione i roditori avevano invaso le aiuole di due piazze torinesi, pazza XVIII dicembre e piazza Carlo Felice. Il Comune, per far fronte all’emergenza, corse ai ripari dando l’ok a una straordinaria opera di derattizzazione che comprendeva un’area di 18.000 metri quadrati.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Dove vive lo chef Bruno Barbieri, star di Masterchef e 4 Hotel
-
Addio gnocchi alla romana, cosa succede al piatto tipico di Roma
-
Il lago di Averno è diventato di nuovo rosso: mistero svelato
-
In Italia ora la mozzarella si produce in mezzo al mare
-
Dove vive Achille Lauro a Milano: l’attico di lusso
-
Dove mangiare il miglior pane tradizionale in Italia
-
La classifica delle città col miglior clima in Italia nel 2026
-
Dove vive Antonino Cannavacciuolo, star di Masterchef Italia
-
Classifica migliori città d'Europa 2026: un'italiana in Top 5

