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Dove mangiare il miglior pane tradizionale in Italia

Il Campionato Chef Panificatori 2026 organizzato dalla FIPGC ha decretato anche quest'anno dove mangiare il miglior pane tradizionale in Italia

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Miglior pane tradizionale in Italia

Il Campionato dedicato agli chef panificatori 2026 ha riunito anche quest’anno i migliori maestri del settore e ha decretato dove mangiare il miglior pane in Italia. L’evento si è svolto alla Fiera Tirreno CT di Carrara, uno degli appuntamenti di riferimento per i professionisti della ristorazione e della pasticceria, attirando operatori e appassionati da tutta Italia.

Il Campionato Chef Panificatori 2026 organizzato dalla FIPGC

La Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (FIPGC) nasce con l’obiettivo di fare rete tra associazioni di categoria, grossisti, scuole professionali, istituti alberghieri e tutti quei professionisti del settore. Ogni anno la Federazione organizza competizioni nazionali e internazionali che mettono alla prova i migliori maestri dell’arte dolce e bianca.

Tra gli appuntamenti più rilevanti figurano il Campionato del Mondo di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria, quello dedicato al Panettone, il Mondiale della Panificazione e perfino la sfida per eleggere il miglior tiramisù del mondo. In questo contesto si inserisce anche il Campionato Chef Panificatori 2026, che ha decretato dove mangiare oggi il miglior pane tradizionale d’Italia.

L’edizione 2026 del Campionato Chef Panificatori si è articolata in quattro categorie: Miglior Pane Tradizionale Italiano, Miglior Pane Innovativo, Miglior Dolce da Forno e Miglior Pane Artistico. A valutare i concorrenti è stata una giuria tecnica composta da esperti di lunga esperienza nel mondo della panificazione e della pasticceria: David Taccini, Andrea Diafani, Domenico Carlucci, Domenico Fioretti e Fabio Albanesi. I giudici hanno analizzato ogni elaborato secondo parametri rigorosi.

La competizione non si è limitata a un semplice assaggio. Ogni partecipante ha dovuto dimostrare competenze tecniche, capacità di pianificazione e padronanza dei tempi di lievitazione. I campionati proseguono ora fino al 4 marzo con il Campionato Migliore Colomba e Migliore vetrina d’Italia, che potranno essere seguiti in diretta sulla pagina Facebook della Federazione Internazionale di Pasticceria, Gelateria, Cioccolateria.

Tutti i premi e i vincitori dell’edizione 2026

Secondo i risultati del Campionato 2026 dedicato agli chef panificatori bisogna andare nel Lazio, più precisamente a Latina, per mangiare il migliore pane. È qui, infatti, che opera il professionista che ha conquistato il titolo più ambito nella categoria “Pane Tradizionale”. Il nome vincitore del titolo di Miglior Pane Tradizionale FIPGC 2026 è quello di Flavio Serangeli.

Ma non è tutto. Il professionista laziale ha firmato una vera e propria doppietta, aggiudicandosi anche il primo posto nella categoria Miglior Pane Artistico 2026. In questo caso la prova prevedeva una performance dal vivo. L’impasto è stato modellato in una grande scultura ispirata ai monumenti simbolo di Roma. Una creazione scenografica che ha unito abilità tecnica e creatività. Per quanto riguarda il podio del Miglior Pane Tradizionale 2026, al secondo posto si è classificato Salvatore Sgrizzi, seguito da Antonio Milordo al terzo.

Nella categoria Miglior Pane Innovativo, il titolo è andato ad Andrew Travagin, professionista veneto di Revine Lago. Sul podio al secondo posto Gabriele Sacchetti e al terzo Francesco Casati. Spazio anche al comparto dolciario con la categoria Miglior Dolce da Forno 2026, dove a imporsi è stata Daphne Michilin, originaria di Rocca di Capri Leone, in provincia di Messina. Il suo dolce, realizzato in tre livelli di lavorazione, aveva il cioccolato come protagonista. A completare il podio di questa categoria c’erano Gianpaolo Porrino e Rosa Raiola.