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Allarme processionaria per cani e umani: come proteggersi

Allarme processionaria in Italia: ecco quali sono i rischi per i cani e per gli esseri umani, come proteggersi e cosa bisogna fare in caso di contatto

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Processionaria

In Italia la processionaria è una minaccia non più occasionale: nel corso degli anni la sua presenza si è diffusa fuori stagione, tra parchi cittadini, giardini e viali alberati, rappresentando un pericolo per gli animali domestici e anche per gli esseri umani.

I rischi della processionaria per i cani

Quando animali domestici come cani e gatti entrano in contatto con le larve della processionaria, possono diventare nervosi, iniziando a deglutire ripetutamente e cercando di toccarsi la bocca con le zampe. Tutto questo può presentare ipersalivazione, edema linguale e facciale, problemi respiratori per il rigonfiamento delle cartilagini laringee, reazioni infiammatorie sulla pelle e sulle mucose, necrosi, vomito se la larva viene ingerita.

In caso di ingestione o inalazione di peli urticanti di processionaria da parte di cani, ma anche di cavalli o di altri animali, è fondamentale intervenire in maniera tempestiva lavando le aree interessate dal contatto con una soluzione di acqua e bicarbonato, indossando dei guanti in lattice.

Lavare le zone interessate dal contatto serve per allontanare la sostanza urticante dall’animale e inattivare le tossine: in seguito bisogna portare subito l’animale dal veterinario per fargli ricevere le cure specifiche del caso.

I rischi della processionaria per gli esseri umani

Il contatto degli esseri umani con i peli urticanti delle larve di processionaria può provocare dermatiti, congiuntiviti e infiammazioni di tipo allergico, a secondo della gravità.

La pericolosità della processionaria non dipende dalla sua aggressività e non avviene tramite un attacco diretto, ma da un sistema di difesa estremamente efficace. I bruchi, infatti, sono ricoperti da minuscoli peli urticanti che si disperdono con estrema facilità nell’ambiente e possono essere trasportati dal vento. I peli, una volta entrati in contatto con la pelle o le mucose, rilasciano sostanze irritanti in grado di provocare reazioni infiammatorie, in alcuni casi anche molto intense.

In Italia la lotta alla processionaria è obbligatoria su tutto il territorio nazionale nel caso in cui il popolamento arboreo sia seriamente minacciato, o nel caso di rischi per la salute di persone o animali, e avviene in due modalità: la lotta meccanica consiste nella rimozione ed eliminazioni dei nidi di processionaria, solitamente tra dicembre e gennaio, oppure nell’utilizzo di colle o anelli posizionati attorno ai tronchi degli alberi, in modo da intercettare le larve durante la discesa e prima dell’interramento.

L’altra modalità è quella della lotta microbiologica e prevede l’utilizzo di un insetticida microbiologico innocuo per persone e cani che può essere diffuso attraverso un atomizzatore in presenza di larve giovani dopo che le uova si sono schiuse.

Come proteggersi dalla processionaria

Il sito ufficiale della Regione Piemonte rimanda al materiale informativo dell’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, dove è presente un opuscolo contenente i consigli su come comportarsi di fronte alla processionaria.

Il primo consiglio è quello di evitare di sostare in prossimità di piante o aree infestate dalla processionaria, mentre il secondo è quello di evitare di asportare e/o toccare i nidi con mezzi e modalità non idonee e senza adeguate protezioni, perché si potrebbe venire a contatto con le larve presenti all’interno.

Nelle zone infestate da processionaria, non bisogna raccogliere le larve e né effettuare dei lavori che possano diffondere i peli urticanti nell’area, come rastrellamento delle foglie e sfalcio dell’erba. Importante, inoltre, tenere sotto controllo bambini e animali per non farli entrare in contatto con la processionaria.

In caso di contatto con peli urticanti di processionaria, si consiglia di fare tempestivamente una doccia, cambiare gli abiti sui quali potrebbero ancora essere presenti i peli facendo attenzione a maneggiarli con i guanti, evitare di grattare le zone colpite per non aumentare il prurito e l’infiammazione.

Si consiglia anche di lavare gli abiti contaminati ad almeno 60 gradi (sempre maneggiandoli con i guanti) ed eventualmente valutare l’uso di rimedi antiallergici topici come creme e gel. Resta sempre valido, naturalmente, il consiglio di recarsi del medico o presso un Pronto Soccorso.