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In Italia ora la mozzarella si produce in mezzo al mare

Novità nella lavorazione della mozzarella in Italia che verrà prodotta in mezzo al mare durante la navigazione tra Livorno e Olbia a bordo di due navi

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Mozzarella prodotta in mare tra Livorno e Olbia

In Italia la mozzarella si produrrà in mezzo al mare e questa novità cambierà il racconto di uno dei prodotti simbolo della tradizione casearia. La produzione entrerà in navigazione lungo una delle rotte più frequentate verso la Sardegna e accompagnerà la traversata tra Toscana e Gallura e il mare diventerà parte dell’esperienza gastronomica e la lavorazione avverrà mentre la nave collegherà Livorno e Olbia, offrendo ai passeggeri la possibilità di assistere alla trasformazione del latte durante il viaggio.

Dove verrà prodotta la mozzarella in mezzo al mare in Italia

La mozzarella verrà prodotta a bordo delle ammiraglie Moby Fantasy e Moby Legacy, operative sulla linea Livorno-Olbia-Livorno e destinate ai collegamenti tra continente e Sardegna.

All’interno delle navi verrà allestito uno spazio dedicato chiamato “Angolo del Casaro”, sviluppato in collaborazione con la Latteria del Curatino, marchio legato a Podere dei Leoni e Comat, che ospiterà un vero laboratorio attrezzato per la lavorazione del latte durante la navigazione.

Le due navi rappresentano tra le unità ro-pax più grandi e moderne attive nel Mediterraneo e potranno accogliere fino a 3.000 passeggeri insieme a oltre 1.300 veicoli, offrendo ambienti progettati per garantire comfort elevato e un’attenzione concreta alla sostenibilità.

Costruite di recente e destinate alla rotta tirrenica, integreranno spazi comuni pensati per rendere la traversata simile a una breve esperienza di crociera, all’interno della quale la produzione alimentare diventerà parte integrante del servizio di bordo.

La scelta di collocare il laboratorio lungo questa tratta è motivata dal fatto che la rotta tra Livorno e Olbia rappresenta uno dei collegamenti principali verso la Sardegna e consente di intercettare un flusso costante di viaggiatori durante tutto l’anno, trasformando la navigazione in un contesto produttivo oltre che logistico.

Come funzionerà il caseificio a bordo delle navi

Il laboratorio funzionerà come un vero caseificio e ospiterà un mastro casaro che lavorerà il latte durante la traversata, consentendo ai passeggeri di osservare le diverse fasi della produzione.

Il ciclo di lavorazione permetterà di realizzare circa nove chilogrammi di mozzarella ogni trenta minuti e garantirà un controllo continuo dei processi, assicurando standard qualitativi costanti lungo tutta la navigazione.

Verranno prodotte mozzarelle di bufala e di latte vaccino insieme a formati come bocconcini e trecce che potranno essere consumati direttamente a bordo oppure acquistati per essere portati a destinazione, mentre il prodotto appena realizzato diventerà ingrediente centrale delle proposte gastronomiche presenti nei diversi spazi dedicati alla ristorazione.

Sul fronte della ristorazione il gruppo investe da tempo in un modello che ha già trasformato l’offerta a bordo attraverso il format “Gusti Giusti”, un intero ponte dedicato ai diversi spazi food dove la preparazione avviene davanti ai passeggeri e valorizza stagionalità e qualità delle materie prime.

Il servizio integra soluzioni tecnologiche come casse automatiche e piccoli robot che supportano il personale nelle operazioni di sala e contribuiscono a rendere più efficiente l’organizzazione senza sostituire il lavoro umano.

La produzione della mozzarella durante la navigazione unirà così tradizione casearia e tecnologia di bordo, trasformando la traversata lungo il Tirreno in un’esperienza che integra viaggio e manifattura alimentare.