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Forte dei Marmi è "in vendita", cosa sta succedendo

Aumentano gli investitori stranieri a Forte dei Marmi, dove tanti stabilimenti hanno cambiato proprietari: le preoccupazioni balneari della Versilia

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Forte dei Marmi, Versilia

Forte dei Marmi sta cambiando: negli ultimi anni diverse strutture alberghiere sono passate nelle mani di proprietari stranieri, per quello che sembra essere diventato ormai un vero e proprio trend.

Forte dei Marmi, aumentano gli investitori stranieri

La sensazione, per alcuni, è quella di una Forte dei Marmi “in vendita“, alla luce dei tanti alberghi che hanno cambiato proprietario. Come riferito al ‘Corriere della Sera’ da Paolo Corchia, patron dell’albergo Presidente, “negli ultimi due anni sono passati di mano 8 alberghi destinati a diventare 5 stelle in mano a famiglie degli Emirati Arabi, come Al Kalifa di Dubai”.

Verso la fine del 2025 il bagno Belvedere, storicamente della famiglia Baldini, è stato rilevato da un magnate russo che ha acquistato anche gli stabilimenti vicini Montecristo di Levante e Montecristo di Ponente e anche il ristorante La Barca antistante al bagno.

Su circa novanta bagni a Forte dei Marmi, almeno un terzo sarebbe passato di mano e acquistato da russi e arabi e fondi finanziari. Va detto che nella rinomata località della Versilia gli investitori non sono stranieri: a farsi avanti sono stati anche imprenditori italiani, basti pensare a Leonardo Maria Del Vecchio che ha rilevato il Twiga di Flavio Briatore.

E per citare un altro italiano, anche Andrea Bocelli ha comprato uno stabilimento balneare: l’Alpemare di Forte dei Marmi. L’investimento da parte del tenore, uno dei volti più celebre della musica italiana a livello internazionale, è avvenuto nel 2024.

Le preoccupazioni dei balneari

L’arrivo dei magnati stranieri desta preoccupazione tra i balneari di Forte dei Marmi, anche perché una delle conseguenze è l’aumento dei prezzi. A tal proposito Luigi Bianchi del bagno Umberto ha osservato:

“Avremo un aumento smodato dei prezzi – si legge sul ‘Corriere della Sera’ – la distruzione di un modello familiare che ci ha resi unici e una crisi nel resto del paese che vedrà nel viale a mare una sorta di muro di Berlino, al di là dal quale, tutti faranno di tutto, non preoccupandosi del resto del paese, anche da un punto di vista occupazionale, perché si portano i loro lavoratori, le loro aziende e i loro fornitori”.

Lo stesso Bianchi ha fornito una riflessione legata a come gli investimenti degli imprenditori stranieri possano cambiare la natura stessa degli stabilimenti: “Si affermano sempre di più bagni con ristoranti di alta qualità. La preoccupazione è quella di assicurarsi chef stellati anziché bagnini esperti per il salvataggio in mare. I nuovi padroni comprano e rivendono nella logica dei fondi immobiliari”.

Il presidente dei balneari di Forte dei Marmi, Stefano Giannotti, teme che i nuovi padroni possano impossessarsi dell’ombra della spiaggia che “diventerà sempre più inaccessibile ai tanti proprietari delle seconde case e alla clientela storica di Forte”.

Per Roberto Santini del bagno Piero, invece, il punto verte sulle operazioni finanziarie, perché alcuni modelli di investimento, come quelli degli italiani, si integrano nel tessuto della Versilia, senza snaturarlo:

“Tra gli acquirenti vedo tre categorie di persone. Chi prende una spiaggia come estensione della propria attività. Chi invece è interessato a operazioni finanziarie. Infine imprenditori con grandi disponibilità che vogliono portare managerialità, penso a Barilla, alla nipote di Berlusconi, Bocelli. Il loro modello si integra e non snatura. Il punto sono le operazioni meramente finanziarie”.