Il centenario di Dario Fo a Milano è un caso, esplode la polemica
A Milano la targa commemorativa per i cento anni della nascita di Dario Fo è un caso: botta e risposta tra la nipote del premio Nobel e il Comune
L’omaggio del Comune di Milano a Dario Fo, per celebrare i cento anni dalla sua nascita, è diventato un caso: per la nipote del premio Nobel, Mattea Fo, una targa commemorativa non è abbastanza per ricordarlo.
Targa per Dario Fo a Milano: la polemica
Mattea Fo, nipote di Dario Fo e presidente della Fondazione Fo Rame, in una lettera ha commentato la decisione del Comune di Milano di rendere omaggio al premio Nobel con una targa commemorativa, gesto considerato non sufficiente:
“Il 28 marzo alle 15.30 sarò a Milano, in corso di Porta Romana, davanti alla casa in cui i miei nonni Dario e Franca hanno vissuto per tanti anni, la casa in cui i loro amici suonavano alla famiglia De Amicis per farsi aprire – si legge nella lettera riportata da ‘Repubblica’ – sarò lì a rappresentare la mia famiglia e la nostra Fondazione mentre il Comune di Milano appone una targa commemorativa sulla facciata del palazzo. Probabilmente mi scenderà una lacrima, così come quando me lo hanno comunicato al telefono: ho fatto fatica a rispondere senza malinconia a quel funzionario del Cerimoniale del Comune, che probabilmente ha pensato fossi raffreddata o magari un po’ distratta.
La risposta ufficiale della città, come istituzione, è una targa. Il patrocinio – generosamente apposto su ogni iniziativa promossa dalle mille realtà che colorano le sue piazze – e una targa. Comprendo che le amministrazioni abbiano esigenze di ben altro tipo, ci mancherebbe. Non cerco uno scontro, non rientra nei miei valori né in quelli della Fondazione usare un anniversario per accendere una battaglia. Ma sento l’urgenza, proprio in ragione del ruolo che ricopro e del nome che porto, di dire con chiarezza che questo non basta. Che Milano, come istituzione, doveva e poteva fare di più. Questa possibilità è una parentesi che dura un anno, a volerlo ci sarebbe ancora tempo”.
La posizione del Comune di Milano e la risposta di Mattea Fo
Per Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, la targa sull’abitazione di Dario Fo, a cento anni dalla nascita, è “un tributo toponomastico molto sentito, una delle azioni che l’amministrazione ha pensato di fare per il centenario, ce ne sono tante altre.
Intervenuto a margine della conferenza stampa di Art Week, lo stesso assessore ha spiegato come tra le iniziative per rendere omaggio a Dario Fo ci sia la anche la riapertura della Palazzina Liberty intitolata proprio al premio Nobel e Franca Rame:
“Ho lavorato come ho potuto e al massimo perché si garantisse entro la fine di quest’anno, compatibilmente con gli impegni del cantiere, la riapertura, e credo che entro la fine di ottobre potremo riaprire la Palazzina con delle iniziative che ora non vogliamo svelare, ma che saranno pienamente dedicate al centenario di questa straordinaria figura, unica”.
Sacchi ha inoltre dichiarato di essere “assolutamente disponibile a incontrare la famiglia Fo e a dialogare con loro, a ripercorrere un po’ le iniziative che ci sono, più o meno simboliche, più o meno legate ai luoghi di spettacolo e della nostra Milano. La riapertura della Palazzina Liberty è stato un impegno gravoso ma dovuto. E la targa sarà un momento di abbraccio ulteriore a Dario Fo e alla sua memoria. Noi ci mettiamo a disposizione, in ascolto e anche con la voglia di costruire insieme”.
A queste dichiarazioni ha risposto a sua volta Mattea Fo, dichiarando: “Di tutte queste iniziative in programma di cui parla l’assessore Sacchi la Fondazione Fo Rame non è informata, ne tanto meno coinvolta e già questo ci sembra rilevante. Comunque siamo contenti di aver suscitato interesse e quindi aspettiamo di essere coinvolti come Fondazione, che è l’istituzione che rappresenta l’eredità di Dario e Franca e che coinvolge direttamente anche la famiglia”.
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