Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Alligatore a Capaccio Paestum, falso allarme: cos'è successo

Presunto avvistamento di un alligatore nelle acque di un canale di Capaccio Paestum, falso allarme e ricerche concluse: ecco cosa è successo veramente

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Alligatore Paestum Capaccio

Si chiude il caso del presunto avvistamento di un alligatore nelle acque di un canale di Capaccio Paestum: la foto circolata in rete era stata modificata con l’intelligenza artificiale, quindi si tratta di un fake.

Alligatore avvistato a Capaccio Paestum, falso allarme: cos’è successo davvero

Tutto è iniziato quando online è diventata virale una foto che mostrava un grosso rettile nelle acque del canale di bonifica Laura Nuova, una zona agricola non troppo lontana dal famoso sito archeologico di Paestum.

La segnalazione della possibile presenza dell’alligatore era partita da un abitante della zona e si era diffusa rapidamente in rete: in un primo momento le autorità locali aveva considerato “attendibile” l’immagine, mobilitando un dispositivo di ricerca per garantire la sicurezza della popolazione di fronte a un animale potenzialmente pericoloso.

Sono così scattate le ricerche, andate avanti per più di 24 ore: coinvolte le guardie ecozoofile dell’ENPA, i volontari del WWF e gli esperti del Consorzio di Bonifica e i nuclei della Protezione Civile. La zona è stata sottoposta a monitoraggio tecnologico avanzato, tramite l’utilizzo di droni che hanno sorvolato l’intero reticolo dei canali a bassa quota.

In quattro punti strategici del corso d’acqua, inoltre, erano state anche collocate delle esche di carne che servivano ad attirare l’alligatore. Le ricerche hanno dato esito negativo e si è fatta strada l’ipotesi legata alla possibile natura non veritiera dell’immagine.

Come riferito da ‘Il Messaggero’, la svolta nelle indagini è arrivata grazie all’analisi tecnica approfondita della foto circolata online: gli esperti hanno accertato che l’immagine del rettile era stata manipolata artificialmente per apparire verosimile e mostrava anche i segni di una creazione digitale che serviva a trarre in inganno il pubblico.

Una volta accertato che l’immagine circolata sui social altro non era che un fake, e in assenza di tracce biologiche dell’alligatore nel fango o lungo le sponde del canale, il Comandante della Polizia Locale ha dichiarato priva di attendibilità la segnalazione sulla presunta presenza del rettile.

Informativa per valutare il procurato allarme

Nelle prossime ore la Polizia Locale predisporrà una dettagliata informativa da trasmettere alla Procura di Salerno che dovrà valutare se sussistano o meno gli estremi per l’apertura di un fascicolo per procurato allarme.

Il sindaco di Capaccio Paestum, nel frattempo, è intervenuto ufficialmente per dichiarare terminate le operazioni di ricerca e il ritorno alla normalità, invitando comunque i cittadini a mantenere una prudenza di rito.

Il primo cittadino, si legge su ‘Il Messaggero’, ha voluto esprimere sollievo per la conclusione pacifica della vicenda, manifestando però una ferma condanna verso gli autori dell’immagine manipolata artificialmente. Il sindaco ha inoltre ricordato come le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile abbiano il potere di procedere con denunce contro ignoti per procurato allarme.

Si erano concluse sostanzialmente con un nulla di fatto anche le ricerche del presunto coccodrillo avvistato a Bolzano nel mese di luglio del 2025: dopo la comprensibile preoccupazione iniziale, l’allarme era rientrato quando venne scoperto che si trattava solamente di un coccodrillo di plastica, probabilmente abbandonato da qualcuno tra i cespugli del centro abitato.