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Alligatore avvistato a Paestum, la Polizia: "Attendibile"

Avvistato un alligatore in un canale di Paestum Capaccio, la fonte è ritenuta "attendibile", mentre si invita la popolazione alla massima prudenza

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Alligatore Paestum Capaccio

Nella giornata di lunedì 9 febbraio 2026 sono arrivate diverse segnalazioni legate alla presenza di un alligatore nelle acque del canale consortile Laura Nuova a Paestum.

Alligatore avvistato in un canale a Paestum

L’episodio è stato segnalato immediatamente al comando della Polizia Municipale da parte di un imprenditore della zona, titolare di una struttura ricettiva che è riuscito a scattare una foto, immortalando il rettile nelle acque campane.

Appena ricevuta la comunicazione, il comandante maggiore Antonio Rinaldi ha subito attivato il protocollo di emergenza, coinvolgendo anche il Consorzio di Bonifica di Paestum, le guardie ecozoofile, il WWF e i volontari dei Vigili del Fuoco in congedo, predisponendo le operazioni di monitoraggio e recupero dell’animale.

Diverse le ipotesi formulate fino a questo momento: secondo una linea di pensiero, il rettile potrebbe essere stato detenuto illegalmente e abbandonato nel canale non appena raggiunte dimensioni non più gestibili. Si tratta di un comportamento grave e pericoloso, rilevante del punto di vista penale.

La presenza di un animale del genere può rappresentare un grave pericolo per l’incolumità pubblica: per questo la popolazione è stata invitata alla massima prudenza, con le autorità che hanno raccomandato di non avvicinarsi al canale, di evitare qualsiasi tipo di contatto e di segnalare tempestivamente eventuali nuovi avvistamenti del rettile alle forze dell’ordine.

La Polizia Municipale: “Fonte attendibile”

Oltre alla preoccupazione, la notizia della presenza dell’alligatore nelle acque del canale consortile Laura Nuova a Pestum Capaccio ha fatto sorgere anche delle perplessità, esternate in modo particolare dagli utenti dei vari social. Qualcuno ha messo in dubbio l’autenticità della foto, pensando magari a uno scherzo, a un’immagine generata con l’intelligenza artificiale come se ne vedono tante da diversi mesi a questa parte.

A tal proposito il maggiore Antonio Rinaldi, comandante della Polizia Municipale di Capaccio Paestum, ai microfoni di ‘Repubblica’ ha dichiarato: “Riteniamo la fonte attendibile, non pensiamo si tratti di un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale. Stiamo procedendo, in collaborazione con le associazioni del territorio, a perlustrare l’area che è particolarmente ristretta. Mai ci era capitato un caso del genere”.

Come riportato da ‘Il Mattino’, la situazione è monitorata costantemente con attenzione anche dall’Assessore regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, la quale ha promosso un confronto con un gruppo di esperti dell’Università di Salerno, così da poter approfondire la reale attendibilità dell’avvistamento e definire anche le eventuali misure da adottare.

Allo stato attuale delle cose non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un gesto goliardico o di cattivo gusto. Nel frattempo, nel canale, sono state collocate esche in quattro punti diversi; l’intera area è sottoposta alla sorveglianza area di droni che servono ad accertare l’eventuale presenza del rettile e tutelare l’incolumità pubblica.

I precedenti

Segnalazioni di animali potenzialmente pericolosi non sono nuove in Italia e di episodi simili ce ne sono stati due nel 2025. Durante il mese di luglio, per esempio, a Bolzano si era sparsa la voce della presenza di un coccodrillo in pieno centro.

L’allarme si era diffuso velocemente, ma per fortuna la notizia si è ridimensionata presto, rivelando una verità ben diversa: si trattava di un coccodrillo di plastica, probabilmente abbandonato da qualcuno in mezzo ai cespugli.

Qualche settimana dopo, anche a Ladispoli era stato avvistato un coccodrillo: diversi abitanti della località del litorale laziale aveva raccontato di aver visto il rettile nel fiume Sanguinara.