Venezia, donna attaccata da uno squalo al Lido: il suo racconto
Una donna di 63 anni sarebbe stata attaccata da uno squalo mentre nuotava nelle acque del Lido di Venezia, nella zona dei Murazzi: il suo racconto

Uno squalo avrebbe attaccato una donna nelle acque del Lido di Venezia.
La protagonista di questa vicenda è una 63enne di origine francese, residente a Cannaregio da diversi anni, la quale si è presentata all’ospedale SS Giovanni e Paolo riportando escoriazioni e graffi sulla mano.
Stando a quanto dichiarato dalla donna, uno squalo lungo circa un metro, probabilmente una verdesca, l’avrebbe ferita mentre nuotava nelle acque del Lido, nella zona dei Murazzi, nel giorno di chiusura delle spiagge, tra le più costose d’Italia.
“Ho avuto paura – ha raccontato la donna al ‘Gazzettino’ – mi nuotava attorno. Quando mi ha preso la mano, mi sono detta ‘dove vado a finire’. Poi se n’è andato”.
La donna era al mare con un’amica veneziana, quando le due, passeggiando a riva, avrebbero notato un pesce di grosse dimensioni, da loro identificato come squalo, inseguire un pesce più piccolo e poi sparire verso il mare aperto. Pochi minuti dopo, la 63enne sarebbe stata ferita alla mano dal presunto pescecane.
La donna ha allertato anche i vigili del fuoco per metterli sulle tracce dell’animale che l’ha aggredita nelle acque del Lido, non distante dalla diga dei Murazzi.
Stando a quanto affermano i pescatori del posto, potrebbe essersi trattato di un pesce luna che, arrancando nelle acque basse della laguna, avrebbe sbandato per non finire in secca.
La presenza del predatore dei mari nell’Alto Adriatico, dove è stato avvistato per la prima volta un esemplare di Nudibranco, è testimoniata al Museo di Storia Naturale di Venezia da uno squalo bianco di tre metri e mezzo, pescato vicino a Trieste nel 1902.
Per molto tempo l’area dell’Alto Adriatico è stata considerata una delle regioni al mondo più infestate dagli squali, con ben 22 catture accertate da Great White Shark solo tra il 1890 e il 1909.
Gli ultimi avvistamenti ufficiali di squalo bianco a Venezia, che durante il lockdown ha visto spuntare anche un maxi polpo nelle acque del Canal Grande, risalgono al 1978, quando un esemplare di circa 5 metri è stato fotografato 10 miglia al largo del Porto di Lido, e al 2001, quando un altro animale di dimensioni simili è stato visto 1,5 miglia al largo di Piave Vecchia.
E a proposito di pescecani, in Sardegna è stato risolto il mistero dello squalo senza pelle e senza denti, pescato a Capo Carbonara nel luglio 2019.
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