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A Gargnano in vendita l'ex convento sul lago: il super prezzo

Affacciato sul lago di Garda, l'ex convento di Gargnano, che è stato un noto sito produttivo, dopo essere stato a lungo abbandonato è ora in vendita

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Gargnano

A Gargnano, sulla sponda bresciana del lago di Garda, è stato messo in vendita uno dei complessi più significativi del territorio, ovvero l’ex convento affacciato sul lago, parte dell’antica Società Lago di Garda. Un sito ricco di valore storico e simbolico rimasto per anni sospeso tra progetti di recupero mai realizzati e un progressivo stato di abbandono.

Vendita e prezzo dell’ex convento sul lago a Gargnano

Gargnano si trova sulla sponda occidentale del Lago di Garda, in provincia di Brescia, ed è uno dei borghi più suggestivi della Riviera dei Limoni. Dal punto di vista storico, Gargnano vanta origini molto antiche. Il suo centro storico è fatto di vicoli stretti, porticcioli e antiche dimore affacciate direttamente sul lago. Inoltre, qui si trova il Grand Hotel – Villa Feltrinelli, considerato uno dei migliori ristoranti d’hotel in Italia. Proprio in questo contesto sorge anche l’ex convento di Gargnano. Si tratta di uno dei complessi più importanti per la storia della città, oggi tornato al centro dell’attenzione per la sua messa in vendita.

Il complesso immobiliare di cui si parla è oggi sul mercato con un prezzo che si aggira intorno ai 13 milioni di euro. Si tratta di una cifra importante, che riflette non solo le dimensioni dell’area, oltre 4.000 metri quadrati, ma soprattutto il valore storico, architettonico e paesaggistico del sito. La posizione è uno degli elementi più rilevanti dato che il complesso si trova direttamente affacciato sul lago di Garda, in uno dei tratti più suggestivi della costa. Nonostante queste caratteristiche non è mai andato in porto nessun progetto di recupero.

Negli ultimi anni, infatti, l’area è stata coinvolta in una serie di vicende amministrative e burocratiche che hanno impedito l’avvio concreto degli interventi di recupero. Il risultato è che oggi gran parte degli edifici risulta inutilizzata e in condizioni che richiedono importanti lavori di ristrutturazione. Quando nel 2008 era stata firmata la convenzione per il recupero, le aspettative erano molto alte. Tra le ipotesi c’erano la realizzazione di una passerella sul lago e l’apertura di alcune sale del convento e del chiostro al pubblico.

La storia dell’ex convento di Gargnano: da convento francescano all’oleificio

La storia dell’ex convento di Gargnano affonda le sue radici nel Medioevo. Il nucleo originario del complesso è infatti costituito da un convento francescano costruito tra il 1260 e il 1289, uno dei più antichi dell’Italia settentrionale. Il chiostro, risalente al XIV secolo, rappresenta uno degli elementi più affascinanti del complesso. Gli interni, infatti, conservano ancora tracce di affreschi e volte a crociera, testimonianza della ricchezza artistica del luogo. La chiesa, invece, ha subito diverse trasformazioni nel tempo, passando a una configurazione più semplice, a navata unica, tra il XVII e il XVIII secolo.

Nel 1769 il convento è stato soppresso e la proprietà è passata a privati. A metà Ottocento, però, l’area ha cambiato completamente funzione, diventando il cuore di un’importante attività produttiva. Proprio qui, infatti, nel 1840 è nata la Società Lago di Garda, considerata la prima cooperativa agricola d’Italia, fondata dai proprietari delle limonaie per migliorare la commercializzazione degli agrumi locali.

Nel corso dell’Ottocento e del Novecento, il complesso si  è così trasformato progressivamente in un polo produttivo. Nel 1879 è stato costruito uno stabilimento per l’estrazione dell’olio dalle bacche di lauro, seguito nel 1903 dalla realizzazione di un vero e proprio oleificio. Questo ha comportato anche la realizzazione di alcune modifiche alla struttura originale. Con il declino delle attività produttive, però, il sito è stato progressivamente abbandonato ed ora si spera in una sua rinascita.