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Perché in centro a Milano è spuntato un dinosauro enorme

A Milano, in piazza Città di Lombardia, è apparso Dino Fraele, una riproduzione in scala di un dinosauro erbivoro di oltre 200 milioni di anni fa

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

A Milano, precisamente in piazza Città di Lombardia, è comparso Dino Fraele, una riproduzione in scala di un dinosauro erbivoro che oltre 200 milioni di anni fa popolava quello che oggi è il territorio lombardo. Il dinosauro in pieno centro città, tra grattacieli e uffici istituzionali, è diventato in poco tempo una piccola attrazione nel cuore della Regione. L’idea nasce per raccontare una scoperta scientifica di rilievo internazionale, avvenuta a pochi chilometri dal capoluogo lombardo.

Perché è spuntato un dinosauro enorme a Milano

Il dinosauro comparso in piazza Città di Lombardia non è frutto di fantasia, è una grande riproduzione in scala 1:2 di un esemplare realmente esistito. Il dinosauro si chiama Dino Fraele ed è stato realizzato per illustrare e divulgare una scoperta eccezionale avvenuta nel Parco Nazionale dello Stelvio, tra le montagne di Bormio e Livigno, in provincia di Sondrio. Nei mesi scorsi, infatti, sono state rinvenute migliaia di orme fossili di dinosauri, alcune larghe fino a 40 centimetri, con dita e artigli perfettamente visibili.

Le impronte sono state individuate nella Valle di Fraele, un’area che oggi si trova a oltre 2.000 metri di quota ma che, alla fine del Triassico superiore (circa 200-210 milioni di anni fa), era una vasta pianura costiera con lagune e piane di marea. È proprio da qui che deriva il nome dell’esemplare esposto a Milano: Dino Fraele, un omaggio alla valle dove tutto è iniziato.

Secondo gli studiosi, le tracce appartengono con grande probabilità a dinosauri erbivori dal collo lungo e dalla testa piccola, simili ai plateosauri, che potevano raggiungere anche i 10 metri di lunghezza. Le orme ritrovate raccontano i movimenti probabilmente legati a branchi in spostamento nella zona. La riproduzione esposta a Milano è collocata all’interno dell’igloo davanti all’auditorium Testori e permette, soprattutto ai più piccoli, di visualizzare concretamente un animale solitamente presentato solo nei libri di scienze e nei musei.

Le parole del Presidente della regione Fontana sul progetto del dinosauro

Sul sito ufficiale della regione Lombardia si leggono le parole del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sul dinosauro: “Un’opportunità per i più piccoli e le loro famiglie ma anche per tutti coloro che lo vorranno. Un’occasione per celebrare un evento eccezionale che ha portato la Lombardia agli onori delle cronache internazionali di tutto il mondo”.

Infatti, proprio mentre la Lombardia si prepara a un evento internazionale come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che coinvolgeranno anche l’area di Bormio e Livigno, un’importante scoperta archeologica è stata presentata. Quella che oggi viene ormai definita “la valle dei dinosauri” è stata ufficialmente introdotta al pubblico nel corso di un incontro istituzionale che ha visto protagonisti il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e gli esperti che hanno preso parte alle fasi del rinvenimento.

La scoperta dello Stelvio non è però un episodio isolato: si inserisce in un filone di ritrovamenti sempre più frequenti sulle montagne italiane. Solo nel 2024, nel cuore della Valtellina e più precisamente nel Parco delle Orobie Valtellinesi, era emerso un ecosistema fossile risalente a circa 280 milioni di anni fa, dunque ancora precedente alla comparsa dei dinosauri, confermando come le Alpi lombarde custodiscano un patrimonio paleontologico di valore straordinario.