Nove capodogli tra Scilla e Villa in Calabria: l'avvistamento
Le acque dello Stretto di Messina sono un vero e proprio santuario dei cetacei: sono stati avvistati nove capodogli in gruppo tra Scilla e Villa San Giovanni

Sono immagini davvero sensazionali, quelle riprese al largo dello Stretto di Messina – che si conferma così una delle aree più interessanti dal punto di vista della biodiversità marina del Mediterraneo. Un gruppo di nove capodogli è stato avvistato nelle acque tra Scilla e Villa San Giovanni, a poca distanza dalle coste calabresi. È magnifico poter ammirare questi animali nel loro habitat naturale, senza creare loro alcun disturbo: le riprese sono infatti state effettuate da un drone, immortalando le splendide – e ignare – creature mentre nuotavano in gruppo.
L’incredibile avvistamento in Calabria
In questa calda estate del 2026, lo Stretto di Messina ci regala una nuova sorpresa: un gruppo di nove capodogli che nuotano nelle acque scintillanti della costa calabrese, tra Scilla e Villa San Giovanni. Le immagini sono state catturate da Massimo Bellantoni, videomaker e content creator reggino, da anni impegnato nelle riprese aeree delle bellezze naturalistiche della Calabria. Attraverso le foto scattate dal suo drone, possiamo ora ammirare uno scorcio del prezioso ecosistema marino dello Stretto.
L’avvistamento rivela come questa zona sia particolarmente ricca di biodiversità, ormai considerata un vero e proprio santuario dei cetacei – come quelli del mar Ligure o dell’area marina attorno alle isole Eolie. A raccontarci qualcosa in più sulle immagini scattate tra Scilla e Villa San Giovanni è la biologa marina Emilia Fulgido, volontaria di Legambiente Reggio Calabria: “Probabilmente si trattava di femmine. I maschi adulti tendono infatti a vivere in maniera più solitaria, mentre le femmine sono spesso organizzate in gruppi sociali” – si legge su “Il Reggino”, in merito all’avvistamento dei nove capodogli.
Le acque dello Stretto possiedono particolari caratteristiche che le rendono l’habitat ideale per i cetacei, tra cui le grandi profondità dei fondali e il peculiare sistema di correnti tra mar Ionio e mar Tirreno. “Queste dinamiche generano i fenomeni di upwelling, ovvero correnti di risalita che trasportano verso la superficie nutrienti provenienti dagli strati più profondi del mare. Si tratta di un meccanismo che rende queste acque estremamente produttive dal punto di vista biologico e particolarmente ricche di cibo” – spiega l’esperta.
Il prezioso ecosistema marino dello Stretto di Messina
Non solo capodogli: sebbene le acque dello Stretto di Messina rappresentino uno dei più importanti santuari per i cetacei, sono molte altre le specie marine che lo attraversano e vi trovano sostentamento. Proprio per le sue caratteristiche, come le grandi profondità e la ricchezza di nutrimento dovuta alle correnti, questa zona accoglie gran parte della megafauna marina del Mediterraneo. Numerosi sono gli avvistamenti che, negli ultimi anni, vanno a confermare la presenza di un ecosistema preziosissimo nello Stretto.
Oltre ai capodogli e ai frequenti incontri con altri cetacei, qui sono state osservate più volte creature di imponenti dimensioni, come le mobule (grandi mante del Mediterraneo, chiamate anche “diavoli di mare”). Per questo motivo, diventa prioritario tutelare l’ecosistema dello Stretto. “È fondamentale proteggere queste acque dalle minacce legate alle attività antropiche e da uno sviluppo costiero non sostenibile” – afferma Emilia Fulgido – “Quello che abbiamo nello Stretto è un patrimonio unico al mondo, che ospita specie e dinamiche ecologiche difficilmente riscontrabili in altre aree del Mediterraneo”.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Sardegna depredata, 4 tonnellate di sabbia e conchiglie in 2 anni
-
Mare più pulito d'Europa, Italia fuori dalla Top 5: la classifica
-
Pesce scorpione a Santa Caterina in Salento: i rischi
-
La classifica delle aziende più grandi al mondo, 27 sono italiane
-
Best Pizza Awards, i 3 migliori pizzaioli al mondo sono italiani
-
Caterina Balivo esalta la costa del Cilento, "Sei bellissima"
-
Mick Jagger e l’amore per l’Italia: “Mi piace moltissimo”
-
Milano dice addio a un pezzo di San Siro, avviata la demolizione
-
Dov'è il lago di Vico e la sua storia: sei morti in 15 anni

