Moria di acciughe sulla spiaggia di Lavagna: cosa è successo
Moria di acciughe sulla spiaggia di Lavagna, in Liguria: diversi esemplari dei pesci azzurri fuori dall'acqua probabilmente per sfuggire ai predatori

Terzo caso di acciughe in spiaggia nel giro di pochi giorni: dopo La Spezia e l’isola d’Elba, il fenomeno si è verificato a Lavagna, località che fa parte del territorio della Città Metropolitana di Genova.
Acciughe in spiaggia a Lavagna
L’edizione online de ‘Il Secolo XIX’ ha riportato quanto accaduto sulla spiaggia di Lavagna nella mattinata di martedì 1 settembre 2026, quando i bagnanti hanno visto decine di acciughe spiaggiate lungo la battigia. Alcuni esemplari erano già senza vita, mentre altri si dimenavano sulla sabbia, con i presenti che si sono precipitati per ributtarli in mare.
Anche i bambini hanno partecipato alla campagna di salvataggio delle acciughe: armati di secchielli, si sono improvvisati soccorritori e hanno raccolto i pesciolini uno a uno per restituirli al mare.
I più attenti avevano individuato le prime avvisaglie del fenomeno già una settimana fa, quando nell’acqua della costa di Lavagna si era intravisto il caratteristico pallone, la formazione compatta che le acciughe assumono stringendosi le une alle altre fino a formare una sorta di grande sfera per difendersi dai predatori.
La mattina di martedì 1 settembre, la risacca del mare mosso dal Libeccio ha di fatto scaraventato i banchi di acciughe, già troppo vicini alla riva, sulla spiaggia di Lavagna. Di questo fenomeno ha parlato un esperto, Lorenzo Dasso, pescatore con una lunga esperienza alle spalle:
“Il pallone è normale, è legato ai predatori. Non è normale la scala del fenomeno, dovuta a un aumento esponenziale dei predatori che ha spinto le acciughe a ridosso della costa, in una fuga stavolta fatale. Non un caso isolato, ma il sintomo di un cambiamento più profondo, le acciughe si pescano sempre meno, mentre le reti tirano su specie un tempo rare o assenti come barracuda, pesci civetta e, sempre più numerosi, tonni striati, predatori alieni che fanno razzia del pesce azzurro”.
I casi precedenti in Liguria e sull’isola d’Elba
Come detto sono saliti già a tre i casi di acciughe spiaggiate lungo le coste italiane nel giro di pochi giorni: il primo risale a martedì 25 agosto 2026, quando verso le 16.30, nella località delle Grazie nel Comune di Porto Venere, centinaia di acciughe sono state trovate in spiaggia per lo stupore dei bagnanti presenti che proprio come successo a Lavagna, si sono affrettati per ributtarle subito in mare.
Scene molto simili si sono verificate anche qualche giorno dopo, domenica 30 agosto a Portoferraio sull’isola d’Elba, quando tantissime acciughe hanno invaso la darsena medicea, restando a secco. Di fronte al ripetersi di questi casi, la teoria della fuga dai predatori è quella più gettonata, ma non l’unica in grado di spiegare un fenomeno che sta diventando ricorrente.
Dietro al comportamento assunto da parte delle acciughe c’è anche il cambiamento climatico che sta modificando l’habitat marino, costringendo diverse specie a cambiare abitudini per potersi nutrire a sufficienza. E non bisogna sottovalutare la presenza sempre più importante di specie aliene nei nostri mari: molti pesci autoctoni si sono ritrovati a dover fare i conti con predatori che non avevano mai incontrato prima, con gravi conseguenze sull’equilibrio dell’ecosistema.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Città più care d'Italia, la nuova classifica dell'inflazione
-
A Genova in vendita Palazzo della Meridiana: quanto costa
-
Ristorante Oca bianca chiuso a Treviso: appello di Stanley Tucci
-
I supermercati e i centri commerciali aperti a Ferragosto 2026
-
Sul Vesuvio crolla l'Occhio del Diavolo nella Valle dell'Inferno
-
L'ex Re Juan Carlos sul lago di Como: quanto costa la villa
-
Varano di Montichiari scomparso: la bestia di Brescia è sul Times
-
"Mostro" dell'Adige catturato: è una lucertola messicana velenosa
-
Mara Venier compra una villa a Fregene e apre le sue porte

