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Ristorante Oca bianca chiuso a Treviso: appello di Stanley Tucci

La storica trattoria trevigiana 'Oca Bianca' ha chiuso dopo 105 anni di attività e l'attore Stanley Tucci ha lanciato un appello per farla riaprire

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Stanley Tucci

La chiusura dello storico ristorante Oca Bianca, avvenuta dopo oltre un secolo di attività, ha suscitato numerose reazioni tra chi negli anni aveva frequentato la trattoria. Ora al coro si è aggiunta anche una delle star americane più legate all’Italia e alla sua cucina, ovvero l’attore Stanley Tucci. L’attore ha affidato ai social un messaggio dedicato proprio al ristorante trevigiano, che ha conosciuto durante uno dei suoi viaggi gastronomici nel nostro Paese.

Ristorante Oca Bianca a Treviso: la chiusura

L’Oca Bianca di Treviso si trovava in vicolo della Torre, nel cuore del centro storico della città, a pochi passi da Calmaggiore. Non era semplicemente un ristorante di cucina locale, ma un’attività entrata nel tempo nella memoria di generazioni. Come riporta il ‘Corriere della Sera’, la storia del locale risale infatti al 1921. In 105 anni di attività, l’Oca Bianca ha attraversato i profondi cambiamenti della città di Treviso, continuando a mantenere un forte legame con la tradizione gastronomica del territorio.

Tra le sue specialità trovavano spazio piatti a base di oca e anatra e preparazioni riconducibili alla cucina trevigiana. Negli anni la trattoria è diventata anche un luogo di incontro frequentato da artisti, scrittori e intellettuali, oltre che da clienti abituali e famiglie. Una dimensione che spiega la forte reazione provocata dall‘annuncio della chiusura. La lunga storia dell’Oca Bianca si è interrotta il 30 marzo 2026.

La chiusura è arrivata dopo il mancato accordo per il rinnovo dell’affitto tra la proprietà dell’immobile e i gestori, Gigi Chiarelli, nipote di Nerina Sponchia, figura storica del locale, e Federica Mattiazzo. La notizia aveva provocato una vera mobilitazione affettiva intorno alla trattoria, con messaggi, fiori e testimonianze. Nulla è servito dato che la sera del 30 marzo si è conclusa l’esperienza con un ultimo brindisi dei gestori.

Stanley Tucci e l’appello per l’Oca Bianca

Tra le persone rimaste colpite dalla chiusura dell’Oca Bianca c’è Stanley Tucci, attore, regista, produttore e scrittore statunitense di origini italiane. Nato a Peekskill, nello Stato di New York, Tucci ha costruito una carriera cinematografica e televisiva, diventando uno dei volti più amati di Hollywood. Per il grande pubblico è noto anche per film come The Terminal, Il diavolo veste Prada e la saga di Hunger Games.

Negli ultimi anni, tuttavia, il nome di Tucci è diventato strettamente legato anche alla cucina italiana. Dopo ‘Stanley Tucci: Searching for Italy’, l’attore ha proseguito il suo viaggio attraverso il Paese con la produzione National Geographic Tucci in Italy, dedicata al rapporto tra cucina e territorio. Nel 2026 la seconda stagione lo ha portato, tra le altre destinazioni, proprio in Veneto. È durante questo percorso che Tucci ha conosciuto l’Oca Bianca. La piccola trattoria trevigiana gli era rimasta particolarmente impressa.

“Sono così triste nel sapere che questo gioiello di ristorante potrebbe aver chiuso”, ha scritto l’attore, come riportato dal ‘Corriere della Sera’. Tucci ha poi aggiunto: “Non conosco il motivo della chiusura, ma spero che un giorno possano riaprirlo da qualche altra parte. Era un posto meraviglioso.” Ripubblicando le immagini della visita, Tucci ha riportato il nome della trattoria davanti a un pubblico internazionale.

Il giudizio dell’attore è particolarmente netto: “È uno dei migliori ristoranti in cui sia mai stato in Italia”, afferma Tucci. Un complimento significativo considerando quanto, negli ultimi anni, abbia viaggiato attraverso il Paese proprio alla ricerca di cucine e tradizioni gastronomiche locali. Dell’Oca Bianca, poi, l’attore americano ha apprezzato più dettagli. A colpirlo erano state soprattutto le dimensioni raccolte e l’atmosfera: “È minuscolo, ed è semplicemente questa splendida trattoria dove bisogna assolutamente andare.