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"Mostro" dell'Adige catturato: è una lucertola messicana velenosa

Catturato grazie all'aiuto di una cagnolina di Barbona il "mostro" dell'Adige: una lucertola messicana velenosa che è stata messa subito in sicurezza

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Una lucertola perlinata messicana

Da giugno era aperta la caccia alla lucertola messicana avvistata lungo l’argine dell’Adige: dopo due mesi l’esemplare è stato catturato grazie all’aiuto di una cagnolina residente nel Comune di Barbona, in provincia di Padova.

Una cagnolina ha fatto catturare il “mostro” dell’Adige

Qualcuno aveva ribattezzato la lucertola come il “mostro dell’Adige“: un esemplare di Heloderma horridum, specie considerate tra le più velenose al mondo. A nulla erano valsi i tentativi di catturare il rettile, fino a quando una cagnolina non è riuscita dove altri avevano fallito.

Il merito della cattura va a Stella, cagnolina del Comune di Barbona: nella serata di martedì 11 agosto 2026 ha notato qualcosa di strano nel suo ‘territorio’, un’azienda agricola della zona: Stella ha iniziato ad abbaiare all’impazzata, in maniera più agitata del solito.

Stella aveva notato la lucertola e abbaiando ha attirato l’attenzione dei suoi padroni che hanno visto il rettile sotto un mucchio di assi di ferro; una volta individuato l’animale, è stato avvisato il sindaco che a sua volta ha fatto scattare l’intervento delle Forze dell’ordine. Nel luogo del ritrovamento sono arrivati subito i Carabinieri forestali di Monselice e il veterinario specializzato nella cattura dei rettili: l’animale è stato catturato e messo in sicurezza.

Della cattura ha parlato il sindaco di Barbona, Francesco Peotta: “Si è dato sollievo all’ansia di tanti cittadini che grazie ai ripetuti avvistamenti sapevano che la bestia continuava ad aggirarsi per strade e campi – le parole del primo cittadino riportate da ‘Polesine24’ – il lucertolone aveva iniziato a prendere sempre più confidenza con il territorio abbandonando l’habitat arginale per inoltrarsi tra le case.

Per fortuna si è riusciti a catturarlo in agosto, il rischio era che arrivando a settembre potesse andare in letargo fino a marzo dell’anno prossimo, rinviando avvistamenti e cattura al suo risveglio primaverile. La vicenda ha avuto un epilogo fausto. Quello che più ci importa è che nessuno si sia fatto male, il morso velenoso e costituiva un rischio per l’incolumità delle persone. La cattura ha giovato anche all’integrità fisica dell’animale che poteva finire schiacciato dalle auto in strada o ucciso nelle operazioni di trebbiatura che avvengono in estate”.

Cos’è la lucertola messicana

Quella catturata in provincia di Padova grazie alla cagnolina Stella era una lucertola perlinata messicana, specie indicata con il nome scientifico di Heloderma horridum: si tratta di una grossa lucertola velenosa che si trova principalmente in Messico e Guatemala.

Una delle sue caratteristiche principali è l’aver sviluppato un sistema per inoculare veleno, al pari di un’altra specie conosciuta come mostro di Gila; per anni si è pensato che fosse l’unica lucertola pericolosa al mondo.

Gli esemplari di Heloderma horridum possiedono un veleno neurotossico simile a quello dei crotali che agisce sul sistema nervoso, anche se i suoi effetti generalmente non sono letali per gli esseri umani.

Solitamente la lucertola perlinata messicana vive in ambienti aridi: la lunghezza è di circa 60 centimetri di cui la metà spetta alla coda. Per indole è un animale notturno e crepuscolare, mentre passa le ore del giorno e più calde rifugiato in una tana tra rocce e picchi; dalla sua tana esce solo per dare la caccia alle prede di cui si nutre, in particolare uova di uccelli o di piccoli rettili.

Al contrario della lucertola messicana di Barbona, non è ancora stato catturato il varano di Montichiari: l’animale esotico è stato avvistato da tempo tra le campagne del Bresciano ma dopo qualche settimane se ne sono perse le tracce.