Le Monde esalta il Bar Basso, raro "luogo autentico" a Milano
Lo storico Bar Basso di Milano, famoso per il Negroni Sbagliato, è stato elogiato anche dal giornale francese 'Le Monde' come "luogo autentico"

È uno dei locali più riconoscibili di Milano, un indirizzo che ha attraversato decenni di trasformazioni senza rinunciare alla propria identità. Il Bar Basso, celebre soprattutto per il Negroni Sbagliato e per gli interni dal sapore vintage, continua ad attirare milanesi e turisti. Ora a celebrarlo è anche il quotidiano francese Le Monde, che gli ha dedicato un reportage all’interno di una serie estiva sull’Italia.
Le Monde esalta il Bar Basso di Milano e la sua autenticità
Il Bar Basso si trova in via Plinio, nella zona nord-orientale di Milano, non lontano da Città Studi. Dietro la celebre insegna al neon si nasconde un locale che conserva ancora arredi, dettagli e atmosfere lontani dall’estetica di molti cocktail bar contemporanei. Proprio questo locale è al centro del reportage pubblicato il 15 agosto 2026 su M, Le magazine du Monde. L’articolo, firmato dai giornalisti Aureliano Tonet e Allan Kaval, è l’ultima tappa della serie estiva “Voyages en Italie”, attraverso la quale la testata francese ha raccontato alcuni luoghi rappresentativi della cultura e del gusto italiani.
A riprendere in Italia l’elogio del quotidiano francese è stato il ‘Corriere della Sera’. Il punto di forza è un’immagine del Bar Basso molto diversa da quella di un locale che insegue le mode. Al suo interno si trovano mobili segnati dal tempo, vecchie pubblicità, camerieri con divise tradizionali e un’atmosfera rimasta riconoscibile nel corso delle generazioni. È proprio qui che, secondo Le Monde, risiede buona parte del suo fascino. Nel titolo del reportage il Bar Basso viene definito “Un punto di riferimento allegro e autentico, in una città che lo è sempre meno”.
Il Bar Basso è rimasto, però, anche un punto di riferimento importante. Durante la Milano Design Week e il Salone del Mobile la clientela è molto diversa. Le Monde lo descrive come un vero quartier generale per creativi e per una clientela internazionale. Per il resto dell’anno, invece, sono soprattutto gli habitué a frequentarlo, come se il Bar Basso fosse un locale di quartiere. Nel corso degli anni sono passati dal Bar Basso designer, architetti, musicisti, stilisti e personaggi dello spettacolo, come Miuccia Prada e Alessandro Michele, stilista e direttore creativo di Valentino.
La storia del Bar Basso, dal Negroni Sbagliato ai riconoscimenti internazionali
La storia del Bar Basso risale alla metà del Novecento. In particolare, il locale venne aperto da Giuseppe Basso nel 1947 a Milano nell’attuale sede di via Plinio. Nel 1967 arrivò la svolta con l’ingresso della famiglia Stocchetto, grazie a Mirko Stocchetto, bartender veneziano che aveva maturato esperienza lavorando a Venezia e a Cortina d’Ampezzo. Fu lui a portare in città una cultura del cocktail che all’epoca in Italia era ancora associata soprattutto ai grandi alberghi e a una clientela internazionale. Il locale contribuì così a rendere il rito dell’aperitivo più accessibile a una clientela cittadina molto più ampia.
Il nome di Mirko Stocchetto è legato soprattutto alla creazione che è diventata il simbolo del Bar Basso: il Negroni Sbagliato. La storia più conosciuta vuole che il cocktail sia nato da un errore durante la preparazione del Negroni, il cocktail più bevuto al mondo. Al posto del gin, Stocchetto utilizzò dello spumante insieme a Campari e vermouth rosso. Da quella sostituzione involontaria nacque una variante più leggera e frizzante destinata a diventare famosa ben oltre Milano.
A rendere immediatamente riconoscibile il drink è anche il modo in cui viene servito. Al Bar Basso il Negroni Sbagliato arriva nel celebre bicchiere, con un grande cubo di ghiaccio. Le Monde racconta una carta che vanta circa 400 cocktail, con molte creazioni originali. Dagli anni duemila, il locale è sotto la gestione di Maurizio Stocchetto, figlio di Mirko.
Nel frattempo, il bar è diventato sempre più noto nella scena internazionale e la sua fama ha ormai superato i confini italiani. Nel 2026 è arrivato anche uno dei riconoscimenti più prestigiosi, dato che Food & Wine ha indicato il Bar Basso come miglior bar al mondo nei Global Tastemakers Awards 2026. Inoltre, come riporta sempre il ‘Corriere della Sera’ il Bar Basso è stato inserito anche dal New York Times, nell’elenco dei locali da provare a Milano.
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