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A Imola è rispuntato un frammento dell'auto di Ayrton Senna

A Imola è rispuntato un frammento della Williams guidata da Ayrton Senna quando il brasiliano perse la vita nel Gran Premio di San Marino del 1994

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Senna

A Imola, dopo anni, è rispuntato un frammento della Williams con cui Ayrton Senna perse la vita nel Gran Premio di San Marino.

Imola, rispunta un frammento dell’auto di Senna

Come si legge su ‘Adnkronos’, il frammento della monoposto con cui Ayrton Senna perse la vita a Imola nel 1994 è stato donato dall’ex commissario di Bologna Stefano Stefanini, che seguì l’inchiesta dopo la tragedia, al giornalista di ‘Motorsport’ Franco Nugnes.

Stefanini seguì i primi rilevi per la magistratura dopo l’incidente mortale avvenuto nel corso del Gran Premio di San Marino; la vettura del campione brasiliano è rimasta sequestrata fino al 2002, anno in cui vennero portate a termine le indagini.

Fu proprio un rappresentante della Williams, riconoscente per il lavoro svolto durante l’inchiesta da Stefanini, a donargli un detrito della monoposto di Ayrton Senna: un piccolo frammento in carbonio della fiancata destra, ancora segnato dalle cicatrici dell’impatto contro il muro della curva del Tamburello.

Il pezzo della monoposto mostrava anche le lettere “h” e “m” della scritta “Rothmans”, lo sponsor della scuderia inglese ai tempi di Senna. Stefanini ha custodito il detrito della Williams FW16 per diversi anni, fino a quando ha deciso di regalarlo al giornalista Franco Nugnes di ‘Motorsport’.

“È giusto che sia tu ad averlo” – avrebbe detto Stefanini a Nungnes – è un modo per chiudere il cerchio del lavoro giornalistico che avevi condotto per arrivare alla verità sulla morte di Ayrton”. Il frammento è stato mostrato per la prima volta durante la decima edizione dell’evento Historic Minardi Day a Imola, in una sala interamente dedicata all’ex pilota brasiliano tre volte campione del mondo di Formula 1.

L’incidente di Ayrton Senna del 1994

Il Gran Premio di San Marino del 1994 è una delle pagine più tristi nella storia della Formula 1: un weekend nero quello sul circuito di Imola, segnato prima dalla morte del pilota austriaco Roland Ratzenberger che perse la vita in seguito a un gravissimo incidente durante le qualifiche, e poi quella di Ayrton Senna che si spense uscendo di pista alla curva del Tamburello.

Senna era arrivato alla gara della domenica dopo aver conquistato la pole position davanti alla Benetton di Michael Schumacher e alla Ferrari di Gerhard Berger: l’asso brasiliano, al suo primo anno in Williams dopo la straordinaria avventura in McLaren che lo aveva visto vincere tre volte il Mondiale di Formula 1, era ancora alla ricerca della sua prima vittoria con la nuova scuderia.

Il feeling con la Williams non era mai scattato: la monoposto era poco adatta alle caratteristiche di guida di Senna e l’abitacolo risultata troppo stretto, con le nocche del pilota che sfregavano continuamente contro la scocca interna quando ruotava il volante, tanto da portare il brasiliano a chiedere una modifica prima della gara, così da poter muovere più agilmente le mani.

Al settimo giro del Gran Premio di San Marino, quando era in testa alla corsa, Senna perse il controllo della sua monoposto alla curva del Tamburello, uscì di pista e si schiantò contro una barriera di cemento, riportando gravi ferite alla testa. Trasportato urgentemente all’Ospedale Maggiore di Bologna, morì alle 18.40: una tragedia che privò il mondo dello sport di uno dei personaggi più amati, forse il più grande pilota di sempre nella storia della Formula 1.