Giorgia Meloni innamorata di un quadro di Guttuso: affare chiuso
Giorgia Meloni si è innamorata di un quadro di Guttuso: l'opera da qualche settimana campeggia sulla parete della sala dei Galeoni a Palazzo Chigi

Nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi da qualche settimana svetta un quadro di Renato Guttuso, intitolato ‘Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio‘: l’opera che ritrae il combattimento tra Giuseppe Garibaldi e i suoi mille con le truppe borboniche è tra i preferiti di Giorgia Meloni che lo ha voluto fortemente per la stanza che fa da sfondo ai suoi incontri internazionali.
Il quadro di Guttuso voluto da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi
Come riportato da ‘Open’, il quadro di Guttuso è di proprietà degli eredi del Pci, il Partito Comunista Italiano, che lo hanno dato in prestito a Giorgia Meloni, dopo che la Presidente del Consiglio ha manifestato tutta la sua ammirazione per l’opera.
Entrando più nello specifico, nel contratto tra Palazzo Chigi e l’ente che fornisce la polizza assicurativa del dipinto di Guttuso, si legge che l’opera di proprietà dell’Associazione Enrico Berlinguer, una delle tante strutture con cui Ugo Sposetti, quando nacque il Partito Democratico, separò e blindò il patrimonio artistico e archivistico dei Democratici di Sinistra ereditato dal Pds.
Proprio l’ex senatore Sposetti presiede ancora oggi l’Associazione Enrico Berlinguer che si è occupata di tutte le pratiche burocratiche necessarie al trasferimento dell’opera di Gutuso a Palazzo Chigi in comodato d’uso, su richiesta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Giorgia Meloni si sarebbe innamorata del quadro durante il vertice internazionale contro il terrorismo ‘Processo di Aqaba’, voluto dal Re di Giordania e andato in scena a Roma nel mese di ottobre del 2025, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnam). La Presidente del Consiglio, alla vigilia del vertice, aveva fatto una rapida visita alla galleria per ammirare le opere esposte, restando particolarmente colpita dall’opera di Guttuso.
Una volta tornata a Palazzo Chigi, la Meloni avrebbe chiesto di sondare il terreno con la Gnam per poter avere in prestito il quadro di Guttuso, in modo da poterlo esporre nella sala dei Galeoni e averlo come sfondo alle spalle per gli incontri internazionali e le conferenze stampa. La risposta è stata positiva e l’opera è stata assicurata per il trasporto: la polizza comprende anche l’assicurazione di un altro quadro, ‘Un torrente’ di Filippo Petiti chiesto in comodato d’uso sempre alla Gnam.
La storia e il significato del quadro
Il quadro ‘Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio’ di Renato Guttuso ricorda il sacrificio compiuto da tutti i popoli oppressi per liberare la loro terra. Nell’opera Giuseppe Garibaldi guida un drappello di camicie rosse e avanza in sella a un cavallo nero, indossando a sua volta la tradizionale camicia rossa, mentre dietro di lui sventola il tricolore italiano.
Il dipinto celebra la battaglia che Garibaldi guidò nella piana di Ponte dell’Ammiraglio in Sicilia, nei pressi di Palermo: nel 1860 i volontari in camicia rossa si scontrarono con i soldati dell’esercito borbonico. Guttuso dipinse l’opera negli anni Cinquanta del Novecento, scegliendo questo tema come simbolo per ricordare l’impegno dei popoli oppressi.
Renato Guttuso presentò ‘Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio’ in occasione della Biennale di Venezia del 1952: il quadro è dipinto con impasto di colori a olio ed è caratterizzata da una composizione cromatica articolata con la distribuzione del rosso delle divise nel blu. Grazie alle diverse posture assunte dai soldati, la composizione risulta estremamente animata.
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