Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

La villa di Alberto Sordi a Roma sta per aprire al pubblico

La villa di Alberto Sordi a Roma aprirà al pubblico e diventerà il Museo Alberto Sordi con oggetti personali documenti e ricordi del celebre attore

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Dopo tanti anni la villa di Alberto Sordi a Roma aprirà al pubblico e diventerà uno spazio dedicato alla sua memoria e alla sua lunga carriera nel cinema italiano. Dopo interventi di manutenzione e lavori di preparazione, si prepara ad accogliere visitatori e appassionati e a trasformarsi in un nuovo luogo culturale della città.

Quando aprirà al pubblico la villa di Alberto Sordi a Roma

Il progetto che trasformerà la residenza romana nell’area di Caracalla in uno spazio aperto ai visitatori è ormai vicino alla conclusione e l’inaugurazione ufficiale del Museo Alberto Sordi è prevista tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, indicativamente tra settembre e ottobre.

La casa, che l’attore acquistò nel 1954 dopo aver superato nella trattativa anche l’amico Vittorio De Sica, è stata per decenni il suo rifugio privato; qui Alberto Sordi ha trascorso gran parte della sua vita e qui si è spento nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 2003. In quelle stanze si conserva quindi una parte significativa della storia personale di uno dei protagonisti più celebri della commedia italiana.

Nel corso della sua carriera Alberto Sordi, infatti, ha partecipato a oltre 180 film e ha costruito personaggi diventati iconici. Tra i titoli più ricordati figurano ‘Un americano a Roma’, ‘Il Marchese del Grillo’, ‘La grande guerra’, ‘Il medico della mutua’ e ‘Una vita difficile’, opere che hanno raccontato, spesso con ironia e lucidità, vizi e contraddizioni della società italiana del Novecento.

La trasformazione della villa in museo è stata resa possibile grazie alla volontà della sorella dell’attore, Aurelia Sordi, che ha lasciato la proprietà alla fondazione dedicata al fratello con l’obiettivo di renderla accessibile al pubblico. L’edificio è stato sottoposto a vincolo e sarà destinato stabilmente alla conservazione della memoria artistica dell’attore.

Come riportato su ‘Il Messaggero’, Giambattista Faralli, presidente della Fondazione Museo Alberto Sordi, ha spiegato: “La mostra che inaugurerà il Museo s’intitola L’invenzione cinema e sarà dedicata alle innovazioni tecniche brevettate in Italia, come ad esempio la moviola, dalla fine dell’Ottocento al dopoguerra verrà allestita nel padiglione permanente che abbiamo appena costruito in giardino per ospitare tutti gli eventi futuri mantenendo intatta la villa”.

Cosa si potrà vedere nella villa di Alberto Sordi

L’apertura della villa consentirà di entrare per la prima volta in un luogo che conserva una parte importante della storia del cinema italiano, al cui interno sono custoditi numerosi materiali legati alla vita e alla carriera dell’attore.

Tra le stanze della casa si trovano documenti, fotografie, premi, costumi di scena e abiti personali, molti dei quali conservati con grande cura; accanto agli oggetti più privati sono presenti anche arredi, dipinti e ricordi legati ai momenti più importanti della sua attività artistica.

Nel giardino della villa è stato inoltre realizzato un nuovo spazio destinato a ospitare mostre ed eventi culturali. Si tratta di un padiglione contemporaneo progettato per accogliere esposizioni senza alterare la struttura originaria della casa, dove verranno organizzate iniziative dedicate al cinema e alla storia dello spettacolo.

La visita alla villa non sarà completamente libera. L’accesso avverrà in piccoli gruppi e tramite prenotazione, in modo da garantire la tutela degli ambienti e rispettare i limiti di sicurezza stabiliti per l’edificio.

Il presidente della Fondazione ha dichiarato: “Per volontà di Aurelia la mostra sarà gratuita e per visitare la villa in piccoli gruppi, secondo i limiti di sicurezza stabiliti dai Vigili del Fuoco, bisognerà prenotarsi. Questa location unica al mondo fa gola, ci hanno offerto cifre astronomiche per organizzare all’interno matrimoni, feste e perfino sfilate di moda ma abbiamo rifiutato. Qui, secondo il nostro statuto, c’è posto solo per l’arte di Sordi”.

La futura apertura rappresenta quindi non solo un omaggio a una figura centrale del cinema italiano, ma anche la nascita di un nuovo spazio culturale nella capitale.