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Riapre il Giardino di Ninfa, tra i più belli al mondo: date 2026

Attesa in primavera la riapertura del Giardino di Ninfa in provincia di Latina ecco il calendario delle date 2026 e le informazioni sulle visite guidate

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Giardino di Ninfa aperture 2026

Con l’avvicinarsi della primavera torna l’attenzione sul Giardino di Ninfa, tra i luoghi naturalistici più noti del Lazio. Visitabile solo in alcuni periodi dell’anno per ragioni di tutela ambientale, il giardino presenta anche per il 2026 un calendario programmato con i giorni di apertura e la ripresa delle visite guidate.

Quando aprirà il Giardino di Ninfa nel 2026

La stagione 2026 prenderà il via nel fine settimana del 21 e 22 marzo 2026, in corrispondenza dell’equinozio di primavera.

L’apertura del Giardino di Ninfa seguirà un modello ormai consolidato, che prevede ingressi contingentati e giornate selezionate, con l’obiettivo di tutelare l’equilibrio ambientale del sito. Il calendario programmato è il seguente:

  • Marzo: 21, 22, 28 e 29.
  • Aprile: oltre ai fine settimana (4-5, 11-12, 18-19), il giardino sarà visitabile anche il 6 aprile, lunedì dell’Angelo, e il 25 aprile, festa della Liberazione.
  • Chiusura: la stagione proseguirà con date cadenzate fino all’8 novembre 2026,  ultimo appuntamento previsto prima della pausa invernale.

L’accesso avverrà esclusivamente tramite prenotazione online, con ingressi distribuiti in fasce orarie comprese tra le 9:00 e le 16:30.

Come riportato sul sito ‘Secret to Roma’ il costo del biglietto per il 2026 sarà pari a 15,75 euro. La visita avrà una durata media di circa un’ora e si svolgerà esclusivamente accompagnati da guide autorizzate.

Perché Ninfa è considerato uno dei giardini più belli al mondo

La notorietà internazionale del Giardino di Ninfa si è costruita nel tempo attraverso studi, riconoscimenti e citazioni da parte della stampa estera, oltre che, naturalmente, grazie alla sua bellezza e maestosità.

Tra i riferimenti più noti compare il ‘New York Times‘, che lo ha inserito tra i giardini più affascinanti e suggestivi a livello globale e ha descritto il sito come un esempio emblematico di dialogo tra natura e storia sottolineando la presenza eccezionale delle rovine medievali immerse nella vegetazione che caratterizzano il paesaggio rendendolo riconoscibile e incantevole.

Il giardino sorge sui resti dell’antica città di Ninfa, centro medievale abbandonato dopo la distruzione avvenuta nel XIV secolo. Le architetture sopravvissute, inglobate nel paesaggio, si amalgamano oggi con una vegetazione studiata e custodita nel tempo, dove ruderi, murature e scorci d’acqua compongono un insieme che ha trasformato l’area in un parco botanico di circa otto ettari, dove la stratificazione storica rimane parte integrante dell’esperienza di visita.

A partire dall’Ottocento, la famiglia Caetani ha avviato un progetto di riqualificazione paesaggistica, trasformando l’area in un giardino d’ispirazione anglosassone; gli interventi hanno incluso opere di bonifica, introduzione di nuove specie vegetali e recupero di alcune architetture storiche.

Nel 1972 Lelia Caetani ha fondato la Fondazione Roffredo Caetani, ente che tutt’oggi si occupa della tutela del giardino e del vicino Castello Caetani di Sermoneta.

La regolamentazione delle visite risponde alla necessità di conservare un ecosistema considerato tra i più delicati del territorio regionale, dal momento che all’interno del parco sono state censite oltre 1300 specie botaniche. Il patrimonio vegetale comprende magnolie decidue, iris d’acqua, ciliegi ornamentali, aceri giapponesi, betulle e numerose varietà di rose rampicanti che si intrecciano alle murature antiche.

La presenza del fiume Ninfa, insieme a ruscelli e polle d’acqua, contribuisce a rendere fiabesco il paesaggio, oltre a creare condizioni microclimatiche favorevoli. L’area circostante è stata inoltre inclusa in un’oasi naturalistica di circa 1800 ettari, istituita per la protezione della fauna locale di questo splendido giardino, tra i più belli del mondo.