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Cielo giallo in tutta Italia: cosa sta succedendo e perché

Torna a verificarsi il fenomeno del cielo giallo in Italia, coinvolgendo diverse zone del nostro Paese: ecco quali sono le cause e le conseguenze

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Il mese di marzo, oltre a un aumento delle temperature con un clima che strizza l’occhio alla primavera, porta in Italia un fenomeno che si è già verificato in passato: il cielo giallo.

Il cielo diventa giallo in tutta Italia, le cause

La profonda depressione tra la Penisola Iberica e l’Algeria sta attivando un forte richiamo dei venti di Scirocco direttamente dal cuore del deserto del Sahara: sono le condizioni perfette per far sì che i cieli del nostro Paese si tingano di un colore giallognolo.

Nelle ultime ore enormi quantità di pulviscolo desertico si stanno sollevando dalla zona settentrionale dell’Africa per mettersi in viaggio verso l’Italia: i primi segnali si sono verificati già durante la giornata di mercoledì 4 marzo 2026, quando l’aria è diventata più densa e il sole è apparso più “ovattato”.

Il picco di questo fenomeno è previsto però per le giornate successive: c’è da aspettarsi un’atmosfera particolare, con un cielo lattiginoso che avvolge il paesaggio al posto del classico azzurro limpido del cielo di marzo.

Come riportato da ‘IlMeteo.it’, la luce solare filtra attraverso i granelli di sabbia sospesi in aria e arrivati dal deserto, andando a creare quella tipica luce giallastra, insieme a un orizzonte che sembra svanire nella nebbia, anche se si tratta solamente di polvere secca.

Un assaggio del fenomeno del cielo giallo si è già visto in Sicilia, dove i venti meridionali hanno trasportato la sabbia dal deserto, tingendo di un colore giallastro il cielo dell’isola, in modo particolare sulla fascia tirrenica.

Stando alle previsione meteo, in Sicilia l’alta pressione manterrà un calco anomalo fino al 15 marzo, con le polveri sahariane che potrebbero ripetersi, andando a influenzare la qualità dell’aria.

Il fenomeno del cielo giallo: cosa dice la scienza

Quello del cielo giallo è un fenomeno che in Italia è diventato ormai ricorrente e da diversi anni si verifica in prossimità della primavera. Nel 2024 ne parlò in maniera approfondita al ‘Corriere della Sera’ il meteorologo Gaetano Genovese:

“Il colore giallo è dovuto al pulviscolo sahariano in sospensione nell’aria – spiegò l’esperto – si verifica nei mesi primaverili. Banalmente la sabbia fine del deserto del Sahara viene trasportata dallo scirocco fino al Mediterraneo e questo avviene quando si verificano determinate condizioni meteorologiche su scala euromediterraenea”.

L’esperto, alla domanda se il fenomeno riguardasse solo il mezzogiorno, ricordò che anni fa si verificarono anche episodi di neve rosa sulle Alpi, per via del pulviscolo sahariano che si era depositato nei fiocchi, rendendo le Alpi occidentali più colorate.

Sulla questione relativa alla qualità dell’aria, il meteorologo spiegò: “La qualità dell’aria che misuriamo attraverso le nostre centraline ha raggiunto livelli pessimi in tutta l’Italia centro-meridionale e questo a causa del pulviscolo desertico. Pur essendo una variabile naturale, la sabbia appartiene comunque alla categoria delle PM10, cioè le polveri sottili, e non è certo salutare respirarla”.

Genovese, per l’occasione, spiegò anche i risvolti positivi del fenomeno legato alla pioggia: “Anche se la pioggia ha depositato sabbia ovunque sporcando automobili e finestre, ne godrà l’agricoltura perché i sali minerali del pulviscolo fanno bene alla terra e questo è un aspetto positivo”.