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Controesodo, quanto costa alle famiglie: i maxi prezzi per tratta

Quanto spendono le famiglie italiane per il controesodo: ecco i maxi prezzi sulle tratte per il ritorno a casa dopo le vacanze dell'estate 2026

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Traffico autostrada

A carico degli italiani non pesano solo i costi per andare in vacanza, ma anche quelli per tornare a casa: una ricerca del Codacons ha stimato che per molti il controesodo si traduce in un salasso, arrivando anche a diverse centinaia di euro a famiglia.

Quanto spendono le famiglie italiane per il controesodo

Al fine di offrire una fotografia dell’impatto economico sul rientro dalle vacanze, il Codacons ha condotto una ricerca, elaborando una sorta di ‘paniere del controesodo’, vale a dire una stima complessiva delle principali spese legate a un viaggio in autostrada di ritorno dalle vacanze.

L’associazione che tutela i diritti dei consumatori ha preso come riferimento un tragitto di 500 chilometri, considerato come la distanza tipica per chi rientra da una località di villeggiatura lontana dalla propria abitazione. Partendo da questa base, la sola spesa per il carburante arriva a 69 euro ipotizzando un consumo medio.

Vanno aggiunti, poi, i pedaggi autostradali: a seconda della tratta, il Codacons ha calcolato che il conto per i caselli incide per altri 30-40 euro in media: in poche parole, solo tra autostrada e benzina, sono già partiti 100 euro.

A quella cifra vanno aggiunte le spese per le soste nelle aree di servizio sparse lungo la rete autostradale italiana: una famiglia di quattro persone può spendere decine di euro anche per una sosta considerata semplice, con panini, acqua e bibite e caffè, tenendo conto che i prezzi di bar e ristorazioni nelle aree ristoro sono più elevati rispetto agli esercizi pubblici presenti in città.

Per il Codacons, dunque, le lunghe percorrenze finiscono per trasformare il controesodo in un’ultima pesante stangata delle vacanze estive. I fattori che incidono di più sulle spese sono sostanzialmente tre: il maggior quantitativo di carburante che serve a coprire distanze di centinaia di chilometri; i pedaggi autostradali che crescono con l’aumentare della distanza; il numero di soste per rifocillarsi che tende ad aumentare con la durata del viaggio.

Controesodo vacanze, i prezzi per tratta

Nell’ambito della stessa ricerca, il Codacons ha provato a fare delle simulazioni in base alle varie tratte percorse dagli italiani che tornano a casa dopo le vacanze estive.

Sulla tratta Bari-Milano di 873 chilometri, servono circa 120 euro di carburante, a cui vanno aggiunti 65 euro per il pedaggio che fanno salire la cifra a 185 euro prima di qualsiasi sosta.

Per i 1.020 chilometri della tratta che va da Lecce a Milano, servono all’incirca 140 euro per la benzina e almeno 65 euro per i pedaggi: il totale è di circa 205 euro, soste escluse.

Servono invece 169 euro di benzina e 60 di pedaggio per la tratta Reggio Calabria-Milano di 1.230 chilometri, per un totale di 229 euro. Se si considera anche una pausa durante il viaggio per una famiglia di quattro persone, ipotizzando una spesa di 40 euro, il costo della tratta più cara arriva a 270 euro.

“Il viaggio di ritorno rischia di essere l’ultima, pesante stangata delle vacanze – si legge sulla ricerca del Codacons riportata da ‘Ansa’- dopo aver già sostenuto i rincari per alloggi, ristorazione e servizi turistici, le famiglie devono mettere mano al portafoglio anche solo per tornare a casa. Sulle lunghe percorrenze, tra carburante, pedaggi e soste in autostrada, il conto può arrivare vicino ai 300 euro. Una spesa inevitabile che pesa ancora di più sui bilanci familiari alla vigilia di un settembre già carico di costi”.