Caso scontrino a Roma, 44 euro per due gelati (in piedi)
Nuovo caso scontrino a Roma, il racconto di una coppia di turisti statunitensi: per due gelati consumati in piedi il prezzo è stato di 44 euro

Da Roma è arrivato il racconto di un nuovo caso scontrino: una coppia di turisti statunitensi ha pagato 44 euro per due gelati consumati in piedi.
Nuovo caso scontrino: a Roma 44 euro per due gelati
L’episodio risale al pomeriggio di mercoledì 3 giugno 2026, quando una coppia di turisti americani in visita a Roma, ha deciso di prendere un gelato in un locale che si trova non lontano da Piazza Navona.
Aspettarsi prezzi non proprio popolari, trovandosi in pieno Centro Storico, era abbastanza prevedibile, ma il prezzo finale è stato superiore alle aspettative: due coppette da tre gusti con panna, un macaron e due cannolini al pistacchio sono costate in tutto 44 euro.
Il racconto di quanto accaduto è stato fornito da una delle protagoniste, la turista Nicole Ann originaria della Florida, attraverso un post pubblicato sul gruppo Facebook ‘Rome Travel Tips – Italy – Sistine Chapel – Colosseum – Vatican’: la ragazza ha ricostruito quello che è successo, postando anche le foto dei due gelati e dello scontrino salatissimo.
“Abbiamo chiesto due coppette – ha raccontato la turista americana – ci hanno dato la misura più piccola e hanno detto che avevamo tre palline”. La commessa del locale avrebbe poi iniziato ad aggiungere ingredienti extra come cannoli e macarons e secondo Nicole Anne avrebbe fatto intendere “che fossero gratis”.
Una volta in cassa per pagare, è arrivata la sorpresa: “Siamo andati a pagare e costavano 44 euro, due gelati. Sembrava che avesse detto 14 dollari, quindi non me ne sono accorta finché non ho guardato lo scontrino”.
Dalla foto dello scontrino non risultano due coppette ma due coni maxi al prezzo di 12 euro l’uno, insieme a 2 euro a testa per la panna, 6 euro totali per i macarons e altri 10 euro per due cannolini al pistacchio. Il tutto, poi, è stato consumato in piedi. La turista americana, infine, ha raccontato di non aver nemmeno gradito il gelato: “Il peggiore di tutti i gelati che ho mangiato, non sono riuscita nemmeno a finirlo. Ci sono diverse gelaterie in città, ma questa era vicino a Piazza di Spagna. Una trappola per turisti”.
Le reazioni social
Come succede puntualmente di fronte a questi episodi, il maxi prezzo pagato dai turisti americani per i gelati a Roma ha scatenato i commenti degli utenti sui social, nella maggior parte dei casi di solidarietà nei confronti delle protagoniste della vicenda.
Sul gruppo Facebook dove Nicole ha raccontato la sua disavventura, in poche ore il post ha raccolto più di 800 reazioni e 600 commenti. Una donna ha scritto: “Questo mi fa arrabbiare tanto, vivo a Roma e odio quando si approfittano dei turisti, fa male a tutta l’industria”. Un utente ha scritto chiaro e tondo alla turista che non avrebbe dovuto pagare; un’altra ragazza ha ribadito lo stesso concetto, scrivendo che quello battuto dallo scontrino era un prezzo terribilmente costoso”.
Quello raccontato da Nicole Ann è solo uno dei tanti casi scontrino che salgono agli onori delle cronache: per restare a Roma, nel dicembre del 2025 un locale aveva fatto pagare 60 euro per un tè, un tramezzino e uno spritz. Sempre nella Capitale, qualche mese prima, una colazione per due (sostanziosa, va detto) era costata 86 euro.
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