Caso scontrino, cena da 532 euro a Porto Cervo
Nuovo caso scontrino in Italia: diverse discussioni sui social network per la foto della ricevuta di una cena dal prezzo di 532 euro a Porto Cervo

Dalla Sardegna arriva la notizia di un nuovo caso scontrino che ha scatenato un dibattito sui social: è stata postata la foto del conto da 532 euro di un ristorante di Porto Cervo, tra le località turistiche più rinomate dell’isola.
Nuovo caso scontrino: cena da 532 euro a Porto Cervo
La foto dello scontrino in questione è stata pubblicata su una pagina Facebook, accompagnata dalla seguente didascalia: “L’estate in Sardegna in una foto. Quale voce vi fa saltare dalla sedia? A me il caffè a 10 euro”.
Nell’immagine sono riportati tutti i piatti ordinati nel ristorante di Porto Cervo, nel corso di una cena che risale alla serata di martedì 14 luglio 2026: tonno scottato a 39 euro; ebi maki e california maki a 35 euro ciascuno; lobster maki da 62 euro.
E ancora: 15 euro l’uno per due coperti, 12 euro per ognuna delle quattro bottiglie d’acqua ordinate (due naturali e due frizzanti), 10 euro per un caffè espresso. In generale il titolo di piatto più caro è andato all’astice arrosto, pagato 125 euro, mentre non sono propriamente ‘popolari’ i prezzi pagati per due dessert da 23 euro l’uno, e una pecan pie da 22 euro. Il prezzo riportato sullo scontrino è di 483,64 euro al netto dell’Iva, per un totale di 532 euro.
Le reazioni sui social
Il post dello scontrino, come succede puntualmente in questi casi, ha scatenato le reazioni del popolo del web, collezionando centinaia di commenti da parte degli utenti. I social tendono a polarizzare le opinioni e si è ripetuto anche questa volta, dando vita alla formazione di due schieramenti: da una parte chi difende il prezzo in nome della geografia del lusso, ricordando come sia normale vedere costi elevati in rinomate località turistiche; dall’altra chi non vuole sentire ragioni e ritiene il conto troppo salato a prescindere.
Un utente, appartenente alla prima ‘fazione’, ha scritto: “Normale, è Porto Cervo, è la tua scelta rimanere con i vip; vai altrove in Sardegna e troverai ristoranti straordinari a prezzi normalissimi”. In un altro commento un utente ha invitato l’autore del post a recarci in un altro ristorante se non intende pagare cifre elevate.
Tra i vari commenti c’è chi ha definito Porto Cervo come “la Disneyland dei ricchi” con “prezzi adeguati a quelli”, mentre un altro ha spiegato come sia un posto di nicchia, invitando a non sorprendersi di fronte a scontrini dai prezzi elevati.
Prima del caso di Porto Cervo, di recente ha fatto notizia un altro episodio legato a prezzi ritenuti eccessivi: nel mese di giugno, sui social gli utenti si erano scatenati di fronte agli 8 euro pagati per una bottiglia d’acqua in un ristorante sull’isola di Capri, in Campania.
I casi scontrino si moltiplicano durante i mesi estivi, quando aumenta la presenza di visitatori nelle località più ambite del Paese: a tal proposito il Times ha pubblicato un articolo con una guida per evitare truffe a Roma, con una serie di consigli ai turisti che decidono di visitare la Città eterna; nel pezzo, tra i vari consigli, si ricorda di fare attenzione in modo particolare ai prezzi dei gelati e dei caffè.
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