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L'Amatriciana del NYT è un caso: c'è un ingrediente a sorpresa

L’Amatriciana del NYT finisce al centro delle critiche per una variante con chorizo che sostituisce il guanciale e fa discutere sulla ricetta

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Amatriciana del New York Times con chorizo

Una delle ricette simbolo della cucina laziale è finita al centro di una nuova discussione dopo una pubblicazione del ‘New York Times’. Protagonista è l’Amatriciana, proposta dal quotidiano statunitense in una versione che introduce una variazione importante rispetto alla preparazione tradizionale e che ha subito acceso il confronto sui social.

Qual è l’ingrediente speciale dell’Amatriciana

A cambiare uno degli elementi fondamentali della ricetta è il chorizo affumicato, scelto al posto del guanciale; il piatto è apparso il 3 settembre sul profilo Instagram del ‘New York Times’ e viene presentato apertamente come una variante della pasta all’Amatriciana.

A firmare la preparazione è Kevin Pang, autore della ricetta che propone l’insaccato di origine iberica come alternativa quando il guanciale non è disponibile oppure quando si desidera utilizzare proprio il chorizo.

La differenza riguarda un ingrediente che nell’Amatriciana tradizionale ha un ruolo centrale, ovvero il guanciale, che è ottenuto dalla guancia del maiale e appartiene alla tradizione gastronomica del Lazio e dell’Italia centrale, mentre il chorizo comprende diverse tipologie di insaccati di origine spagnola realizzati con carne suina e caratterizzati dall’impiego del pimentón, la paprika utilizzata in numerose preparazioni della penisola iberica.

Il ‘New York Times’ riconosce del resto la distanza dalla ricetta codificata e, nel presentare la proposta, cita anche l’esperienza di chi l’ha provata nonostante le iniziali perplessità. Come si legge sul giornale: “Potrebbe non essere tradizionale, ma uno dei commentatori ha scritto di averlo preparato per la loro ‘sorella italiana irriducibile’ che aveva affermato che il chorizo non poteva aver posto in un piatto di pasta e poi alla fine ne ha chiesto un secondo e un terzo!”.

Il post aggiunge poi: “Se non riesci a trovare il guanciale (o se ti piace davvero il chorizo) la ricetta di Keving Pang ti aspetta”.

Perché l’Amatriciana del NYT fa discutere

Le reazioni sotto al post mostrano come la questione riguardi soprattutto il nome attribuito al piatto. Diversi utenti non contestano necessariamente che la pasta possa risultare gradevole, ma ritengono che la presenza del chorizo allontani la ricetta abbastanza dall’originale da richiedere una denominazione diversa.

La discussione nasce quindi da una sostituzione che tocca uno degli ingredienti identificativi dell’Amatriciana tradizionale, dal momento che il chorizo e il guanciale appartengono a tradizioni produttive differenti e portano con sé storie gastronomiche distinte.

Tra i commenti sotto al post compare: “È una pasta con chorizo e pomodoro ma non è un’Amatriciana, la ricetta è totalmente cambiata. Guanciale o vai a casa”. Un altro utente scrive: “Faresti meglio ad andare in una scuola professionale di cucina italiana”, mentre qualcuno lega direttamente la questione al territorio di origine: “Questo è un reato verso le brave persone di Amatrice. Chiamalo semplicemente in modo diverso”.

Altri interventi mantengono la stessa linea. “Sono sicuro che è delizioso, ma non è Amatriciana. Rispetta i classici”, osserva un commentatore, mentre un altro domanda: “Perché chorizo? Non ha nulla di italiano”. Tra le risposte riportate da La Repubblica compare anche un lapidario “Ma li mor*** vostri”, scritto in italiano e rivolto direttamente alla proposta pubblicata dal quotidiano americano.