Allarme Mercalli sulla Puglia: "Il mare entrerà nelle case"
Il climatologo Luca Mercalli, affrontando il tema del futuro delle coste pugliesi, ha spiegato che il mare "sta mangiando tutto ed entrerà nelle case"
Il climatologo Luca Mercalli, in una lunga intervista rilasciata a ‘Repubblica’, ha lanciato l’allarme sul mare della Puglia dopo il crollo delle falesie in Salento: il litorale mette a rischio non solo gli stabilimenti balneari, ma anche gli alberghi e le abitazioni.
Puglia, allarme mare: il parere del climatologo
In merito ai rischi delle coste pugliese, Luca Mercalli ha dichiarato: “Dall’inizio del Novecento a oggi il mare si è già innalzato di venti centimetri, con una media di 4,5 millimetri circa all’anno. Non sono pochi venti centimetri, significa che quando le onde sono molto alte possono penetrare più in profondità e con più forza all’interno del territorio, nel sottosuolo, sulle strade. Inoltre, è un valore che sta crescendo. Dipende dalla velocità con cui fonderanno i ghiacciai in Groenlandia e in Antartide. E non può che peggiorare”.
E ancora: “A Bari, per esempio, chi abita vicino alla spiaggia, fra settant’anni, potrà avere il mare in casa. Naturalmente questo dipende anche da come saremo in grado di reagire, se saremo capaci o no di adottare tutte le misure necessarie per limitare i danni derivanti dal riscaldamento del pianeta”.
Il climatologo, nella lunga intervista concessa al quotidiano, ha sottolineato quanto il comportamento dell’uomo possa essere decisivo per il futuro delle coste: “Il livello marino continuerà a salire. Se tanto o se poco, lo potremo decidere solo noi. Se l’innalzamento sarà di un metro o di quaranta centimetri, dipende solo dal comportamento dell’uomo”.
Stabilimenti, alberghi e abitazioni a rischio
Continuando a parlare di quanto sta succedendo in Puglia, dove l’erosione delle coste rappresenta un pericolo concreto, Luca Mercalli ha affrontato il tema della pianificazione, spiegando come a rischio non ci siano solo gli stabilimenti, ma anche le case:
“Con le opere stiamo continuando a correre dietro a un fenomeno che non si arresterà e che avrà un’intensità sempre maggiore. Il problema non sono tanto le falesie, a meno che qualcuno abbia costruito case lì vicino, che seguono un’evoluzione naturale. I cambiamenti climatici al limite possono accelerarli. Il dramma vero riguarda chi vive vicino i litorali. Il mare sta mangiando tutto. Per ora solo gli stabilimenti. Più avanti gli alberghi e poi toccherà alle abitazioni”.
A chi sospetta che anche i venti possano influire sul fenomeno, l’esperto ha risposto: “Che ci sia un aumento della velocità dei venti marini lo possiamo solo sospettare ma non abbiamo dati al riguardo, perché solo da pochi anni abbiamo cominciato a misurare questo valore. Non sappiamo quale fosse l’intensità delle tempeste nell’Ottocento e abbiamo difficoltà quindi ad avere riscontri numerici precisi”.
Le parole di Mercalli sono arrivate dopo che a Melendugno è sparito il famoso Arco degli Innamorati,a causa delle infiltrazioni dell’acqua che da anni stavano erodendo parti del fronte costiero, unite alle onde degli ultimi giorni.
Restando sempre in Puglia, dopo l’episodio di Melendugno, è tornato d’attualità il tema legato allo stato di salute di tutti i faraglioni: occhi puntati anche sull’Arco di Diomede, l’imponente faraglione calcareo a forma di arco naturale che si trova sul Gargano, nella splendida Baia delle Zagare.
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