A Bari migliaia di sardine spiaggiate sulla costa: è mistero
A Santo Spirito, quartiere della città di Bari affacciato sull’Adriatico, sono state ritrovate migliaia di sardine morte nelle acque del porto

Un tappeto argentato, formato da moltissime sardine, ha ricoperto l’acqua del mare di Bari lungo il tratto di costa di Santo Spirito. Le fotografie e i video diffusi hanno acceso il dibattito, alimentando ipotesi, accuse e richieste di chiarimenti sulle responsabilità e sulle possibili conseguenze ambientali. Le immagini dell’accaduto, infatti, in poche ore hanno fatto il giro dei social e la domanda su cosa sia successo è sorta a molti, sia residenti che utenti online.
L’episodio delle sardine spiaggiate sulla costa di Bari
Santo Spirito, il quartiere più settentrionale di Bari affacciato sull’Adriatico, è una località che ha da sempre uno stretto rapporto con il mare e da millenni è votata alla pesca. Proprio qui nei giorni scorsi migliaia di sardine sono comparse nello specchio d’acqua del porticciolo, dando l’impressione di una vera e propria morìa collettiva. In prima battuta molti hanno pensato a un evento drammatico legato all’inquinamento o a condizioni anomale del mare. Secondo le informazioni emerse nelle ore successive, invece, non si tratterebbe di una morìa causata da agenti chimici o climatici. Anche se nulla ancora sembra essere confermato.
Una delle ipotesi sull’accaduto avanzata da alcuni pescatori ed esperti è legata alle attività di pesca. In determinate circostanze, le imbarcazioni possono trovarsi con un carico eccessivo di pescato che comprometterebbe la sicurezza della navigazione. In questi casi, per tutelarsi, i pescatori getterebbero in mare una parte del pesce. Le recenti mareggiate avrebbero poi spinto i pesci, in questo caso le sardine, verso la costa accumulandoli all’interno del porto.
A rafforzare questa lettura contribuisce il fatto che i pesci apparivano senza segni evidenti di decomposizione o malattia. Un elemento che allontanerebbe l’ipotesi di una contaminazione dell’acqua. Per questo motivo sarebbero stati effettuati campionamenti e controlli da parte delle autorità sanitarie competenti, tra cui il dipartimento di prevenzione dell’ASL Bari.
Secondo quanto riferito da altri operatori del settore, un altro fattore che potrebbe aver contribuito alla moria di sardine potrebbe essere di natura economica. La sardina non sempre garantirebbe ai pescatori margini sufficienti sul mercato, per questo motivo parte del pescato finirebbe per essere scartato piuttosto che venduto in perdita.
I commenti social, le supposizioni e la polemica sullo spreco
Come spesso accade, le immagini delle sardine accumulate nel mare di Bari in mare hanno generato una reazione immediata sui social network. Da un lato, infatti, c’è chi ha espresso indignazione per quello che viene percepito come uno spreco di risorse alimentari. Sotto il video dell’accaduto condiviso da ‘Repubblica Bari’ molti utenti hanno espresso indignazione per chi getta via pesce ancora commestibile. Soprattutto in questo periodo storico segnato dall’aumento dei prezzi e dalle difficoltà economiche.
Altri commenti hanno, invece, messo in discussione la versione fornita sulle cause dell’episodio, mostrando scetticismo sull’idea che tutto sia dovuto a problemi di carico da parte dei pescatori. Non sono mancate neppure le richieste di maggiore trasparenza e di interventi da parte degli enti preposti al controllo ambientale.
Alcuni utenti hanno invocato analisi approfondite delle acque e verifiche più serie sulle attività dei pescherecci per evitare sprechi e sperperi. Accanto alle critiche più dure, c’è anche chi ha ridimensionato la portata della notizia, ritenendola un episodio già visto in passato e facilmente spiegabile con altre dinamiche legate sempre al mondo della pesca.
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