Nessun meteorite a Casamassima: la vera causa di bagliore e boato
Casamassima, risolto il mistero del presunto meteorite : svelata la vera causa del boato, seguito da un bagliore, avvertito nella campagna pugliese
Nuovo aggiornamento sul mistero legato al boato, seguito da un bagliore, avvertito nel Barese nella giornata di sabato 10 gennaio 2026: la vera causa dell’esplosione non sarebbe un meteorite, bensì uno scoppio avvenuto in un terreno privato, dove è stato ritrovato materiale pirotecnico.
Nessun meteorite a Casamassima: la vera causa del bagliore con boato
Boato e bagliore avevano destato preoccupazioni tra gli abitanti della zona in provincia di Bari. Tante le ipotesi avanzate, dal sisma al meteorite, mentre si attendevano i primi risultati delle indagini.
Nella mattinata di martedì 13 gennaio, sono stati svolti accertamenti con l’aiuto dei droni da parte degli esperti dell’Università di Bari, inserita nella classifica THE 2026 delle migliori università d’Italia, e dei carabinieri, con l’obiettivo di chiarire una volta per tutte le cause dell’episodio che ha fatto il giro dei social.
Dagli esiti è emerso che nessun meteorite sia caduto nella campagna pugliese, ma che boato e bagliore siano stati causati da uno scoppio che si è verificato in un terreno privato: gli esami, dunque, hanno escluso la natura “extraterrestre” dell’esplosione.
A dare la notizia dei risultati degli esami è stato Giuseppe Nitti, sindaco di Casamassima che ha pubblicato il seguente post sulla sua pagina ufficiale di Facebook:
“L’esplosione verificatasi sabato scorso non è stata generata da un meteorite – si legge nel post social del primo cittadino – questo è il risultato degli accertamenti svolti separatamente stamattina, anche con l’ausilio di droni, dall’Università di Bari da un lato e dai Carabinieri di Casamassima dall’altro. Con questi ultimi che hanno scoperto che il bagliore e il forte boato, con grande probabilità, sono stati causati da una violenta deflagrazione avvenuta in un terreno privato alla periferia della città”. Il sindaco, nell’avvertire la popolazione circa i risultati dei primi accertamenti ha poi fatto sapere che “al momento sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio”.
Risolto il mistero in Puglia
Finalmente fugati, dunque, i dubbi sul presunto meteorite dopo una mattinata di accertamenti tra Casamassima e San Michele: qualcuno ha fatto esplodere materiale pirico, provocando un bagliore e un forte boato.
Sul terreno sono stati rinvenuti residui di materiale pirotecnico, insieme a rifiuti che probabilmente hanno preso fuoco durante lo scoppio. Giovanna Agrosì, docente di mineralogia all’Università di Bari, ai microfoni del Tgr Puglia ha dichiarato: “Già i video ci facevano capire ce non c’era un oggetto che cadeva dall’alto e doveva lasciare una scia luminosa, bensì lo scoppio sembrava partire dal basso”.
Il filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza avevano fatto pensare a un meteorite, ma i droni professionali con visione termica hanno scansionato la zona, facendo luce sull’accaduto. A tal proposito, il docente Uniba Giuseppe Tassielli ha spiegato: “Con l’immagine termica si ha una differenza di visione propria che consente di mettere a fuoco l’oggetto e sapere se emana ancora calore, se c’è una differenza di calore”.
Francesco Giordano, docente di fisica sperimentale presso l’Università Aldo Moro di Bari, ha sottolineato la grande importanza e ricerca interdisciplinare per risolvere il mistero dell’esplosione avvenuta in Puglia: “Ora sta diventando sempre più interdisciplinare la ricerca che le università devono affrontare, per cui questa è una situazione che abbiamo affrontato insieme volentieri. Tra colleghi ci stimiamo, c’è tanta amicizia e facciamo insieme le missioni outdoor”.
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