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Lo stilista Alessandro Michele sta restaurando un castello

Alessandro Michele avvia il restauro del Castello di Montalfina, dimora storica tra Umbria e Lazio, e riporta l'interesse su un luogo ricco di storia

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Alessandro Michele restaura Montalfina

Il Castello di Montalfina, dimora storica situata tra Umbria e Lazio, è tornato al centro dell’attenzione dopo il recente passaggio di proprietà allo stilista Alessandro Michele, che negli anni ha mostrato un interesse costante verso il recupero di architetture storiche. Nel caso di Montalfina, l’operazione ha riportato lo sguardo su un luogo che rappresenta una presenza significativa nel paesaggio dell’altopiano dell’Alfina.

Dove si trova il Castello di Montalfina

Il Castello di Montalfina sorge sull’altopiano dell’Alfina, in una zona di confine tra Umbria e Lazio, all’interno del territorio comunale di Castel Giorgio. L’edificio è circondato da una fitta area boscosa e domina un paesaggio che conserva un carattere appartato.

L’impianto architettonico attuale riflette una lunga sequenza di trasformazioni; la residenza presenta una pianta rettangolare, una torre centrale e un pozzo di epoca trecentesca, elementi che raccontano la funzione originaria del complesso.

Accanto al nucleo principale si trovano una piccola chiesa neoclassica e diversi edifici di servizio, testimonianze delle fasi residenziali successive, e l’insieme restituisce l’immagine di un luogo modellato dagli eventi storici e naturali.

Il toponimo “Montalfina” deriverebbe dal latino mons ad fines, espressione che richiamava la posizione strategica del sito. In epoca medievale il castello svolse un ruolo difensivo legato al controllo del territorio e delle vie di passaggio.

Nel corso dei secoli, la residenza attraversò saccheggi, ricostruzioni e cambi di proprietà. Le cronache la collegano alle vicende dei Monaldeschi e alle operazioni militari del Quattrocento, fino ai danni provocati da un terremoto nel XVI secolo.

Con la progressiva perdita della funzione militare, il castello assunse un carattere abitativo e nell’Ottocento fu interessato da un intervento di riorganizzazione che ne ridefinì le forme secondo i canoni dello stile purista.

Negli anni più recenti, Montalfina rimase a lungo sul mercato, dato che il suo fascino storico conviveva con le complessità legate alla manutenzione e alla conservazione.

Perché Alessandro Michele restaura il castello

L’ingresso di Alessandro Michele, stilista e attuale direttore creativo di Valentino, si inserisce in un percorso personale già consolidato, dato che nel tempo, Michele ha mostrato un’attenzione costante verso edifici storici segnati dal degrado.

Le sue scelte immobiliari sono state spesso interpretate come operazioni di recupero culturale e il suo interesse si è concentrato su dimore cariche di memoria, considerate parte integrante del paesaggio e dell’identità dei territori.

Come raccontato qualche tempo fa a ‘Vogue’ in una intervista, Alessandro Michele afferma: “Sono un medico che cura dimore danneggiate e fatiscenti. Acquisto i luoghi che credo possano avere bisogno di me, dopo essere stati deturpati o abbandonati”.

Il restauro viene inteso come un processo di continuità con la storia del luogo, orientato a restituire funzione e riconoscibilità a edifici segnati dal tempo. In questa prospettiva, l’intervento riguarderà la conservazione materiale e al contempo anche il recupero del ruolo che tali architetture hanno avuto nel territorio.

La tutela del patrimonio storico si intreccia così con la salvaguardia della memoria architettonica e con la possibilità di restituire vitalità a spazi rimasti a lungo inattivi e il restauro assumerà così il significato di una riattivazione storica e architettonica, capace di riaprire un dialogo tra passato e presente.