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Epstein voleva comprare il Castello di Duino e Villa Barbarigo

Dai file di Jeffrey Epstein è spuntato l'interesse immobiliare verso due gioielli italiani: il Castello di Duino e Villa Barbarigo a Valsanzibio

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Nei famigerati “Epstein files” che stanno facendo tremare diversi nomi eccellenti negli Stati Uniti d’America, sono spuntate anche delle mail su presunti interessi immobiliari in Italia di Jeffrey Epstein: nel mirino il Castello di Duino e Villa Barbarigo.

Epstein era interessato all’acquisto del Castello di Duino e di Villa Barbarigo

In una mail datata ottobre 2010, come riportato da ‘RaiNews’, a Epstein venne proposto “un castello tra Trieste e Venezia con una spiaggia privata”: la descrizione corrisponde a quella del Castello di Duino, storica costruzione di epoca medievale.

Negli scambi di corrispondenza, si ipotizzavano anche diverse opzioni di volo per raggiungere Trieste da Parigi o da Roma. Dai file pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano, è emerso anche un interesse per un altro gioiello italiano: Villa Barbarigo a Valsanzibio, frazione del comune di Galzignano Terme in provincia di Padova.

La villa, costruita nel XVII Secolo per volere di Francesco Zuane Barbarigo come ringraziamento a Dio per una grazia ricevuta, simboleggia la rinascita e rappresenta un percorso salvifico di purificazione, scandito da sculture e fontane, a sottolineare come la vita sia bella anche in mezzo a tante difficoltà.

Il Castello di Duino e la leggenda della Dama bianca

Al Castello di Duino è legata una leggenda, quella della Dama bianca: si racconta che la moglie di uno dei signori del maniero sarebbe stata gettata in mare dal marito, per poi trasformarsi nella roccia che oggi è visibile nella baia, di fronte alla costa.

Costruito nel XIV Secolo, il castello si trova nel comune di Duino-Aurisina, in provincia di Trieste: sorse sulle rovine di un avamposto romano e ingloba anche una torre successiva alla sua edificazione, voluta da Ugone di Duino, capitano di Trieste, in sostituzione del Castelvecchio risalente al X Secolo e di cui sono ancora visibili le rovine su uno sperone roccioso a picco sul mare.

Diventato centro culturale e umanistico nel Settecento, durante gli anni il castello ha accolto numerosi ospiti eccellenti, come l’Imperatrice Elisabetta d’Austria (la famosa principessa Sissi), Johann Strauss, Franz Liszt, Hugo von Hofmannsthal, Gabriele d’Annunzio e il poeta boemo Rainer Maria Rilke, autore delle ‘Elegie Duinesi’, le prime due composte proprio durante un suo soggiorno al castello, ospite della Principessa Marie Thurn und Taxis.

Villa Barbarigo, la storia del giardino

La splendida villa in provincia di Padova vfenne acquistata nel XV secolo dalla famiglia Contarini, per poi passare a quella dei Barbarigo alla fine del XVI secolo: a loro si deve la realizzazione del famosissimo Giardino Barbarigo-Pizzoni Ardemani che si estende su una superficie di ben 150.000 metri quadrati.

L’opera, ideata dall’architetto Luigi Bernini, è uno degli esempi più significativi di giardino simbolico del Seicento, in virtù del suo complesso monumentale costituito da fontane, ruscelli, cascate, scherzi d’acqua e pescherie. L’imponente struttura simboleggia il percorso spirituale che l’essere umano deve compiere verso la salvezza e la purificazione, rafforzato anche da un labirinto che si sviluppa per più di un chilometro.

Nel giardino, che ospita oltre 70 statue con motti didascalici incisi sui basamenti, ci sono più di 120.000 piante, tra cui delle specie arboree molto rare, 24 varietà di conifere, 24 di alberi a foglia caduca e 16 alberi a foglia perenne.