I 100 migliori vini rossi italiani del 2026: classifica Gentleman

Nel panorama enologico nazionale, poche graduatorie riescono ad attirare attenzione come la classifica Gentleman dedicata ai 100 migliori vini rossi italiani del 2026 e che ogni anno ridisegna gerarchie e reputazioni e suggerisce nuove letture del vino italiano contemporaneo!
Quali sono le new entry nella classifica Gentleman 2026?
L’edizione 2026 si inserisce in un contesto particolarmente interessante per il settore, tra annate climaticamente complesse e una crescente esposizione internazionale delle etichette italiane.
Come da tradizione, la graduatoria è stata costruita attraverso l’incrocio dei punteggi attribuiti dalle principali guide italiane, secondo un sistema di media ponderata che mira a restituire una valutazione complessiva.
Accanto ai nomi storicamente presenti nelle zone alte del ranking e già inseriti all’interno della classifica di Gentleman 2025, sono emerse etichette che hanno guadagnato posizioni rilevanti che hanno segnalato un progressivo rimescolamento degli equilibri.
Tra i vini che hanno catalizzato maggiore interesse figura il Bolgheri Superiore “Dedicato a Walter” 2021 di Poggio al Tesoro, che ha consolidato la propria presenza nella fascia alta.
Analoga attenzione ha accompagnato il Torgiano Riserva Rubesco Vigna Monticchio 2020 di Lungarotti, interprete di una tradizione umbra che continua a dialogare con i parametri qualitativi più esigenti, la cui collocazione ha rappresentato un segnale di continuità territoriale all’interno di una classifica spesso dominata da Piemonte e Toscana.
La graduatoria ha inoltre registrato la presenza del Montiano 2022 della Famiglia Cotarella, espressione simbolica del Lazio enologico, e del Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2022 di Velenosi, testimonianza della crescente visibilità marchigiana.
Nel segmento finale della Top 10 ha trovato spazio anche Habemus Etichetta Bianca 2023 di San Giovenale, etichetta ormai associata a una narrazione qualitativa stabile nel panorama laziale.
Nel complesso, la classifica 2026 ha delineato un doppio movimento: da un lato la persistenza delle grandi firme, dall’altro l’emergere di territori e cantine capaci di ritagliarsi spazi sempre più importanti nel mondo delle etichette di rosso.
Quali vini si confermano nella Top 100?
Se le dinamiche di ingresso hanno attirato curiosità, il vertice della Top 100 Gentleman ha riaffermato la solidità di alcune etichette iconiche. In cima alla classifica si è collocato il Barbaresco Sorì Tìldin 2022 di Gaja, risultato che ha ribadito il peso delle Langhe nelle valutazioni aggregate delle guide italiane.
Alle sue spalle si è posizionato il Sassicaia 2022 della Tenuta San Guido, riferimento costante quando si osservano le espressioni di Bolgheri, che ha mantenuto una collocazione di vertice che ha confermato la continuità qualitativa attribuita alla cantina.
Il terzo gradino ha visto la presenza del Barbaresco Asili Riserva 2020 di Bruno Giacosa, affiancato dal Solaia 2022 di Marchesi Antinori, a sancire un equilibrio che ha riunito Piemonte e Toscana nelle posizioni più alte.
La Top 10 ha incluso inoltre I Sodi di San Niccolò 2021 di Castellare di Castellina e il Masseto 2022, etichette che negli anni hanno costruito una riconoscibilità stabile sia sul piano critico sia su quello internazionale.
Dal confronto con la classifica costruita sui giudizi dei critici internazionali è emerso un dato significativo, ovvero che nonostante alcune differenze nelle posizioni, i vini presenti ai vertici coincidono in larga parte con quelli premiati dalle guide italiane. Un allineamento che evidenzia una sintonia rilevante tra valutazioni nazionali e internazionali, tutt’altro che automatica.
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