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Villa Geno sul lago di Como all'asta, fissato il prezzo

Bando pubblico per la concessione di Villa Geno, splendida residenza sulle sponde del lago di Como: ecco il prezzo della base d'asta per la gestione

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Villa Geno, lago di Como

All’asta la concessione di Villa Geno, splendida residenza sulle sponde del lago di Como: i soggetti interessati potranno presentare domanda per la gestione della proprietà dopo il mancato rinnovo del precedente aggiudicatario.

Quanto costa Villa Geno sul lago di Como

Il Comune di Como ha messo all’asta la concessione di Villa Geno e dello spazio verde di pertinenza, con l’ingresso tra i civici 12 e 13 dell’omonimo viale. Come si legge su ‘Comozero.it’, fino al 2024 l’immobile di proprietà comunale era gestito in concessione da una società che ha chiesto il rinnovo, trovando parere sfavorevole da parte dell’Amministrazione Comunale.

Da Palazzo Cernezzi hanno deciso di indire una nuova asta, con l’obiettivo di trovare un nuovo soggetto per la gestione dell’attività. Le destinazioni funzionali ammesse sono: per la villa quella turistico/recettiva con ristorazione di livello e organizzazione eventi, mentre per il lotto 2 il mantenimento dell’area a verde.

Il canone annuale da versare al Comune di Como è di 345.950 euro per la villa e 30.118 euro per l’area verde, con la concessione che avrà la durata di sei anni. L’aggiudicazione provvisoria sarà del concorrente che offrirà il corrispettivo annuo più alto rispetto alla base d’asta.

I soggetti interessati a partecipare all’asta per la concessione della dell’immobile del lago di Como, zona tra le location de ‘Il Diavolo veste Prada 2’,  dovranno presentare le domande di partecipazione entro e non oltre le ore 12.00 di lunedì 6 luglio 2026 in Comune; l’apertura delle buste è prevista per il 9 luglio.

La storia di Villa Geno a Como

Villa Geno deve il nome al punto in cui è stata costruita sulle rive del Lario: punta Geno, un tempo detta anche Zeno, in un’area abitata dall’uomo fin dai tempi dei Liguri. La villa venne costruita nel 1790 e poi riedificata nel 1850 seguendo nuove ed eleganti linee neoclassiche.

L’inizio della costruzione base risale alla fine del Settecento per volere della marchesa Menafoglio Ghillini, ma rimase incompiuta fino a quando la proprietà passò ai marchesi Cornaggia Medici: questi, intorno al 1850, commissionarono l’abbattimento del precedente edificio e la costruzione di una villa con linee tardo-neoclassiche all’architetto Tazzini.

La residenza venne così ricostruita e l’interno venne decorato con affreschi di Pagliano e Bertini. I marchesi Cornaggia Medici fecero realizzare anche l’ampio parco circostante, con viali e sentieri tracciati sempre avendo cura di conservare gran parte della vegetazione esistente e, al tempo stesso, di inserire piantagioni diverse con sensibilità e buon gusto.

Durante il XX Secolo la villa fu in un primo tempo rilevata dal Comune di Como: l’Amministrazione Comunale intraprese una serie di lavori finalizzati a ridurre le dimensioni del parco e in seguito l’edificio venne convertito in un ristorante.

La residenza è immersa in un complesso naturalistico unico, costituito dal lago di Como e dal promontorio retrostante. Alla fine degli anni Quaranta del XX Secolo, l’estremità della punta di Geno fu dotata anche di una fontana monumentale: il gioco d’acqua venne collocato di fronte alla facciata principale della villa.

La fontana, costruita tra il 1948 e il 1951, è frutto dei progetti di Renato Uslenghi e Fulvio Cappelletti ed è capace di spingere l’acqua verso l’alto con un getto che può arrivare anche fino a trenta metri di altezza.