Vladimir Solovyov e le ville sul lago di Como sequestrate
Vladimir Solovyov, la storia delle ville sul lago di Como del giornalista russo al centro di un caso mediatico per le dichiarazioni contro la Meloni
Vladimir Solovyov al centro di un caso mediatico internazionale dopo alcune dichiarazioni rilasciate nei confronti di Giorgia Meloni: i legami del giornalista russo con l’Italia e la storia delle ville sul lago di Como sequestrate e vandalizzate.
Le ville di Vladimir Solovyov sul lago di Como
C’è un legame tra l’Italia e Vladimir Solovyov: il giornalista e conduttore televisivo russo, come riportato da ‘Il Sole 24 Ore’, è collegato ad alcuni possedimenti nel nostro Paese, comprese due ville sul lago di Como.
Nello specifico, le due ville in questione si trovano nelle località di Loveno di Menaggio e Pianello del Lario. Gli immobili vennero sequestrati nel 2022 in seguito ai provvedimenti scaturiti dopo lo scoppio della guerra tra la Russia e l’Ucraina, quando vennero imposte pesanti sanzioni contro gli oligarchi russi sia in Europa che negli Stati Uniti.
Al tempo fu la Guardia di Finanza a congelare le abitazioni distanti pochi chilometri l’una dall’altra. Sempre nel 2022 le ville furono oggetto di atti di vandalismo: una era stata imbrattata con vernice rossa, mentre l’altra aveva subito un tentativo di incendio, con danni limitati in quanto le fiamme appiccate all’esterno dell’edificio vennero notate subito dai passanti e spente nel giro di pochi minuti dai Vigili del Fuoco.
Nato a Mosca nel 1963, Vladimir Solovyov è noto per essere il conduttore di ‘Domenica sera’, programma in onda sul canale televisivo Rossija 1: nel corso della trasmissione, sovente si rende protagonista di forti prese di posizione su temi di attualità, mostrando sovente un grande patriottismo. Nel 2019 è entrato a far parte del Guinness dei primati stabilendo il record per il periodo più lungo in televisione come conduttore nell’arco di una settimana: 25 ore, 53 minuti e 57 secondi.
Cosa è successo tra Vladimir Solovyov e Giorgia Meloni
Il nome di Solovyov è tornato prepotentemente alla ribalta in Italia per alcune dichiarazioni nei confronti di Giorgia Meloni, attaccante per i recenti diverbi tra la Presidente del Consiglio e il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump.
Oltre ad apostrofare la Meloni con parole ingiuriose, il giornalista russo ha dichiarato che la Premier avrebbe tradito sia “i propri elettori candidandosi con slogan diversi”, sia Trump “al quale precedentemente aveva giurato fedeltà”. Le dichiarazioni di Vladimir Solovyov hanno creato un caso mediatico che ha portato la Farnesina a convocare l’ambasciatore russo in Italia. Successivamente la stessa Giorgia Meloni si è affidata a ‘X’ per rispondere alle ingiurie ricevute:
“Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà, ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada – ha scritto la Premier – noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini. La nostra bussola resta una sola, l’interesse dell’Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine”
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire a Giorgia Meloni un messaggio di solidarietà, esprimendo indignazione per le parole del conduttore russo. Parole di vicinanza alla Premier sono state espresse anche dai rappresentanti delle forze di opposizione, su tutti il Presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.
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