A Venezia torna il ticket d'ingresso: quanto costa ed esenzioni
A Venezia anche per il 2026 è previsto in alcune giornate il pagamento di un ticket di ingresso per accedere alla città, ma ci sono diverse esenzioni

Venezia è una delle città più affascinanti e visitate al mondo, ma anche una delle più delicate. Il suo equilibrio ambientale, già messo alla prova da fattori naturali e climatici, è da anni sotto pressione a causa dell’overtourism. Ogni giorno, soprattutto nei periodi di alta stagione, migliaia di visitatori affollano calli, ponti e piazze, rendendo difficile la gestione dei flussi e incidendo sulla qualità della vita dei residenti. Per rispondere a questa situazione, il Comune di Venezia ha introdotto nel 2024 il contributo di accesso per i turisti giornalieri e l’iniziativa si ripete così ogni anno nella stagione primaverile ed estiva.
Come funziona il ticket d’ingresso a Venezia nel 2026
Dopo una prima fase sperimentale nel 2024, il ticket per accedere a Venezia è stato confermato anche per il 2025, rendendo Venezia la prima città al mondo ad adottare un sistema simile. Il provvedimento, però, è guardato con interesse anche da altre città italiane, come Napoli, che negli ultimi tempi si è trovata a dover gestire l’overtourism. Il contributo richiesto dalla città lagunare riguarda principalmente i visitatori giornalieri, cioè coloro che entrano a Venezia senza pernottare. Il sistema è basato su una prenotazione obbligatoria da fare tramite un sito web, dove è possibile pagare il biglietto e ottenere così un QR code.
Il ticket non è attivo tutto l’anno, ma solo in specifici giorni considerati ad alta affluenza, in particolare nei fine settimana primaverili e nei periodi festivi. Nel 2025, il biglietto era richiesto in circa 60 giornate tra aprile e luglio, con un’estensione maggiore rispetto all’anno precedente. Anche per il 2026 si prevede una misura simile. Il costo del ticket, anche quest’anno, varia in base all’anticipo con cui viene effettuata la prenotazione. Chi si registra entro il quart’ultimo giorno precedente alla visita può pagare una tariffa ridotta di 5 euro. Al contrario, chi decide all’ultimo momento dovrà sostenere un costo maggiore, pari a 10 euro.
Questa differenza di costi è stata introdotta per incentivare una pianificazione e distribuire meglio i flussi turistici. Una volta completata la registrazione, il sistema genera un QR code personale che deve essere conservato ed eventualmente mostrato ai controlli. Le verifiche avvengono nei principali punti di accesso alla città, come Piazzale Roma, la stazione ferroviaria di Santa Lucia e le Fondamenta Nove. Chi accede senza aver pagato il contributo rischia una sanzione amministrativa, oltre al pagamento del ticket stesso.
Le esenzioni dal ticket d’ingresso a Venezia per il 2026
Accanto al sistema di pagamento, il Comune ha previsto una lunga lista di esenzioni. Non devono pagare il ticket i residenti nel Comune di Venezia e, più in generale, i cittadini della regione Veneto, che possono accedere semplicemente mostrando un documento di identità. Sono esentati anche i minori di 14 anni, così come le persone con disabilità e un eventuale accompagnatore.
Rientrano tra gli esenti anche gli studenti di qualsiasi ordine e grado che frequentano istituti presenti nel territorio, i lavoratori che operano stabilmente nella città storica e il personale delle forze armate, delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, che devono esibire la tessera di servizio.
Nemmeno i turisti che pernottano a Venezia devono pagare il contributo di accesso, perché già versano la tassa di soggiorno, così come i familiari di residenti (fino al terzo grado), i proprietari di immobili nel Comune e coloro che partecipano a eventi sportivi. Infine, sono esclusi dal contributo anche coloro che visitano esclusivamente le isole minori della laguna senza entrare nella città storica.
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