Perché Venezia rischia di finire nella black list dell'Unesco
Venezia rischia di entrare nella lista nera di Unesco: la minaccia della black list si fa più reale se non si agisce subito con uno stop alle Grandi Navi

Tra i patrimoni Unesco in pericolo c’è Venezia: la città lagunare potrebbe essere inserita nella lista nera dal prossimo luglio; mentre la città ospiterà il G20 dei ministri economici dovrà anche occuparsi di questa situazione. A parlare è Luciano Mazzolin che come portavoce dei “No Grandi Navi” si schiera al fianco di Unesco.
Venezia rischia di finire in lista nera
Il ministro della Cultura Dario Franceschini si è schierato dalla parte del blocco immediato delle Grandi Navi; secondo quanto dichiarato lo stop dovrebbe avvenire dal 5 luglio impedendo quindi il passaggio delle navi da crociera lungo il Canale della Giudecca. Contro il ministro della cultura si sono levati gli scudi dei sindacati, dei portuali, di Luca Zaia e di Luigi Brugnaro che chiedono una soluzione meno drastica e intermedia, suggerendo attracchi a Marghera dal 2022. Se inizialmente non si capiva la fretta del ministro della Cultura, oggi è tutto più chiaro: la minaccia del Comitato Mondiale di rimuovere Venezia dalla lista dei Patrimoni Unesco ha sicuramente contribuito ad affrettare la procedura. La decisione da parte dell’organizzazione culturale mondiale potrebbe arrivare nei giorni in cui Venezia ospiterà il G20 dei ministri economici.
La minaccia per Venezia di finire in lista nera non è così recente, sono diversi anni che la città lagunare ritenuta una delle più romantiche e belle al mondo cerca di evitare l’ammonizione. A parlare è anche il sindaco Luigi Brugnaro che aveva presentato un dossier sulla situazione. Lo stop non riguarda solo le Grandi Navi che continuano a passare davanti a San Marco nonostante la messa al bando dal 2012 con il decreto Clini Passera, ma anche l’idea di voler provare a bloccare e controllare il turismo di massa.
L’ipotesi dell’attracco a Marghera
Il turismo di massa sempre meno controllabile diventa anche causa dello spopolamento irreversibile del centro storico. Secondo quanto proposto una soluzione sarebbe quella di far attraccare le navi da crociera a Marghera, scavando poi il Canale Vittorio Emanuele per arrivare a Marittima, tutelando invece il Bacino di San Marco. La soluzione però, sempre che venga accettata, necessita di tempo.
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