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San Giorgio su Legnano, 280 bambini e 850 cani: "tassa" speciale?

A San Giorgio su Legnano, nel milanese, vivono 280 bambini e ben 850 cani così il sindaco ha proposto un contributo per i proprietari di cani

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

tassa cani

In un periodo storico in cui il calo delle nascite è diventato uno dei temi più discussi in Italia, una proposta arrivata da un piccolo comune dell’hinterland milanese ha acceso un dibattito molto ampio. A San Giorgio su Legnano, poco meno di settemila abitanti alle porte di Milano, il sindaco ha lanciato un’idea destinata a far discutere. La proposta è quella di chiedere ai proprietari di cani un contributo volontario per sostenere servizi dedicati ai bambini e alle famiglie. La notizia ha rapidamente fatto il giro del web, venendo ribattezzata da molti come una presunta “tassa sui cani”.

La proposta della “tassa” speciale a San Giorgio su Legnano

L’idea del sindaco Claudio Ruggeri nasce da una situazione concreta che l’amministrazione comunale di San Giorgio su Legnano si è trovata ad affrontare negli ultimi mesi. San Giorgio è, infatti, un comune con poco meno di settemila abitanti alle porte di Milano, che, come altri enti locali, si trova a fare i conti con l’aumento dei costi dei servizi pubblici. Da qui, spiega il ‘Corriere della Sera’, è nata la necessità di trovare nuove risorse. Per affrontare la situazione è stato così proposto un contributo volontario di 20 euro destinato ai proprietari di cani.

L’obiettivo sarebbe quello di raccogliere risorse da destinare ai servizi per l’infanzia e al sostegno delle famiglie con figli. Dietro la proposta non c’è infatti alcun nuovo tributo comunale, bensì un appello che nasce da una constatazione  semplice: nel comune lombardo vivono circa 280 bambini e ben 850 cani registrati. Il sindaco spiega che se tutti gli 850 proprietari di cani aderissero all’iniziativa, si potrebbero raccogliere circa 17 mila euro. Una cifra che non risolverebbe certo il problema della denatalità, ma che potrebbe contribuire ad alleggerire alcune spese a carico delle famiglie o a finanziare progetti nuovi.

L’idea è stata presentata attraverso il bollettino comunale e non ha alcun carattere obbligatorio. La proposta del sindaco Claudio Ruggeri ha diviso l’opinione pubblica tra chi l’ha considerata una provocazione intelligente per accendere i riflettori sulla denatalità e chi invece l’ha interpretata come un’iniziativa discutibile. Al di là della cifra e della sua effettiva applicazione, l’iniziativa ha avuto il merito di riportare l’attenzione sul tema dell’inverno demografico, una questione che riguarda non soltanto i piccoli comuni ma l’intero sistema sociale ed economico italiano.

Le parole del sindaco e il dibattito sulla natalità

Intervistato dal ‘Corriere della Sera’, il sindaco Claudio Ruggeri ha chiarito più volte il significato della sua proposta. “Di sicuro non posso imporre una tassa, mi sono appellato al senso di comunità degli abitanti di San Giorgio”, ha spiegato il primo cittadino. Una precisazione importante che smonta molte delle interpretazioni circolate nei giorni successivi alla diffusione della notizia.

Sempre il ‘Corriere’ riporta anche una riflessione fatta dal primo cittadino di San Giorgio che riguarda le spese sostenute dalle famiglie: “L’anno scorso la nostra giunta ha dovuto aumentare il costo del buono per la mensa scolastica, da 6 a 7 euro per coprire gli oneri di servizio. Sembrava poca cosa e invece molte famiglie ci hanno manifestato il loro disagio.” Una spiegazione che il sindaco ci ha tenuto a dare.

Più che una questione legata agli animali domestici, infatti, la proposta vuole mettere in evidenza le difficoltà quotidiane che molte famiglie incontrano nel sostenere le spese legate alla crescita dei figli. A suscitare particolare attenzione è stata anche la frase contenuta nel bollettino comunale: “Il vostro labrador non vi pagherà la pensione”. Una provocazione volutamente forte che ha generato reazioni contrastanti.