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Autovelox "killer" in Italia: il record di Carrodano in Liguria

Alla scoperta dell'autovelox "killer" in Italia: quello di Carrodano in Liguria, Comune record per il rapporto tra gli incassi da multe e gli abitanti

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Un autovelox

In Italia c’è un autovelox “killer” che non lascia scampo agli automobilisti: è quello di Carrodano, Comune spezzino da record nel rapporto tra gli incassi provenienti dalle multe per eccesso di velocità e il numero di abitanti.

L’autovelox “killer” di Carrodano: 770 mila euro di multe

Per capire l’efficienza dell’autovelox di Carrodano basta analizzare i dati: nel corso del 2025 ha emesso multe per circa 770.000 euro, a fronte di una popolazione di appena 465 abitanti; la cifra, se rapportata ai residenti, produce una media di 1.655 euro a persona, un vero e proprio record nazionale.

Il primato di Carrodano, nel corso degli anni, è stato più volte ridimensionato dal sindaco, il quale ha sempre precisato che a passare sul tratto controllato dall’autovelox non sono quasi mai i residenti, ma automobilisti e motociclisti in transito verso l’autostrada o verso Levanto.

La media di 1.655 euro pro-capite, insomma, è più un dato statistico che uno specchio di vita quotidiana del Comune spezzino, ma restano comunque i circa 700.000 euro prodotti dalle multe del rilevatore di velocità.

Quali sono le città che incassano di più con le multe da autovelox

Le multe da autovelox hanno generato incassi notevoli nelle principali 21 città italiane, garantendo alle casse dei Comuni proventi per 306,5 milioni di euro negli ultimi cinque anni.

I calcoli sono a cura del Codacons che ha preso in esame il periodo che va dal 2021 al 2025: in questo arco temporale, Firenze ha stracciato ogni altra città, incassando 86,1 milioni di euro nel quinquennio; secondo posto per Milano con 52,1 milioni di euro.

In terza posizione troviamo Genova con 30 milioni di euro, davanti a Bologna con 29,9 milioni di euro e Roma a quota 25,4 milioni di euro. Il Codacons ha calcolato anche la media delle sanzioni in rapporto alla popolazione residente delle città: Firenze sempre in testa con multe per 235,5 euro pro-capite; sorpresa a Potenza con una media di 224 euro a persona.

Decreto autovelox, cosa cambia in Italia

Per quanto riguarda gli autovelox, in Italia è stato da poco approvato un decreto atteso da anni che riduce sensibilmente il numero di apparecchi dotati dal titolo giuridico per trasformare il rilievo della velocità in una sanzione.

Il decreto riduce di un quinto gli autovelox ‘validi’ sul territorio nazionale: il Ministero dei Trasporti, attraverso una nota dell’11 luglio 2026, ha annunciato che i dispositivi che potranno restare accesi “sono circa 3.150” mentre per altri 850 “i produttori dovranno chiedere l’omologazione del prototipo”.

Da questo momento in poi, ogni nuovo prototipo dovrà essere omologato e ogni esemplare tarato prima dell’impiego, almeno una volta l’anno; qualora il certificato scadesse o il controllo fallisca, l’apparecchio andrebbe fermato. I dati saranno crittografati, così come le foto e tutto sarà firmato digitalmente; nelle riprese frontali, i volti degli automobilisti e degli occupanti dei veicoli saranno oscurati.

Resta ancora il nodo legato ai dispositivi esclusi e al momento non validi: finché questi non saranno omologati, non potranno accertare infrazioni al Codice della Strada; i titolari delle approvazioni potranno presentare i test e la relativa documentazione e attendere che il Mit si pronunci, ma nel frattempo gli apparecchi dovranno restare spenti.