Ravello, il rifugio dei vip vietato ai bus turistici: è polemica
Ravello, rifugio dei vip, affronta lo stop ai bus turistici sulla Statale 373, una misura che ha acceso la polemica per i problemi di mobilità locale

Dal 27 luglio raggiungere Ravello con i bus turistici potrebbe diventare più difficile, poiché un’ordinanza della Provincia di Salerno, rinviata di due settimane, prevede limitazioni alla circolazione lungo la Statale 373 e ha suscitato preoccupazioni per i collegamenti con la Costiera Amalfitana.
Perché Ravello è diventata il rifugio dei vip
Ravello sorge in posizione elevata rispetto ad Amalfi, su un tratto di costa segnato da rilievi ripidi e collegamenti stradali complessi. La distanza dal traffico dei centri affacciati direttamente sul mare ha contribuito nel tempo alla sua immagine di luogo appartato, e per questo motivo prediletto da artisti e personalità internazionali.
L’isolamento geografico ha rappresentato una parte importante della sua identità, anche se gli spostamenti hanno sempre richiesto percorsi tortuosi e prima dell’arrivo delle automobili, il borgo veniva raggiunto attraverso sentieri percorsi a piedi oppure con animali da soma.
NBasti pensare che nel maggio del 1880 Richard Wagner salì da Amalfi fino a Ravello a dorso di mulo, e ne valse la pena, dal momento che la visita ai giardini di Villa Rufolo gli offrì un riferimento visivo per il giardino di Klingsor, ambientazione del secondo atto del ‘Parsifal’.
Da quel legame tra il compositore tedesco e il territorio nacque, nel 1953, il Ravello Festival, appuntamento culturale che ha mantenuto negli anni un rapporto centrale con la musica wagneriana, facendo sì che il borgo consolidasse una reputazione internazionale.
La posizione riservata convinse anche numerose celebrità a scegliere Ravello come luogo di soggiorno. Nel 1938 Greta Garbo trascorse un periodo a Villa Cimbrone insieme al direttore d’orchestra Leopold Stokowski, lontano dall’attenzione della stampa. In seguito arrivarono Eduardo De Filippo e Jacqueline Kennedy, mentre Hillary Clinton fu ospite con la figlia Chelsea nella dimora di Gore Vidal. Lo scrittore americano visse per decenni alla Rondinaia, villa affacciata sul Golfo di Salerno frequentata da intellettuali e protagonisti dello spettacolo, tra i quali Paul Newman, Leonard Bernstein, Mick Jagger e Susan Sarandon.
La storia del borgo comprende anche il passaggio di autori come Giovanni Boccaccio, D.H. Lawrence, André Gide ed E.M. Forster. Villa Cimbrone divenne inoltre un punto di incontro per Virginia Woolf e altri esponenti del Bloomsbury Group. A metà Novecento Ravello ospitò parte delle riprese del film ‘Il tesoro dell’Africa’, diretto da John Huston, con Humphrey Bogart, Gina Lollobrigida e Peter Lorre; una lunga frequentazione, insomma, che ha trasformato la località in una destinazione associata alla cultura e alla riservatezza, oltre che a un turismo di fascia alta.
Perché è polemica a Ravello
La nuova ordinanza riguarda la Statale 373, la strada che collega Amalfi a Ravello attraverso una serie di curve ricavate lungo il versante roccioso. Il provvedimento stabilisce il divieto di transito per i mezzi pesanti, categoria che comprende i pullman turistici e gli autobus impiegati nel trasporto pubblico. Automobili e taxi potranno continuare a percorrere l’arteria, mentre i veicoli esclusi dovranno utilizzare l’itinerario alternativo attraverso il Valico di Chiunzi, un collegamento più lungo e impegnativo.
Anche se la decisione è stata legata alle condizioni di sicurezza della strada e alla tragedia avvenuta nel 2023, quando un autobus precipitò per oltre venti metri, il Comune di Ravello ha espresso contrarietà al provvedimento, poiché teme conseguenze sugli spostamenti quotidiani dei residenti e dei lavoratori.
Le preoccupazioni hanno riguardato anche la tenuta del settore turistico, che dipende in parte dagli arrivi organizzati e dai collegamenti pubblici con Amalfi e con le altre località della Costiera Amalfitana.
Il divieto ha prodotto un evidente contrasto, da anni Ravello deve gestire un numero elevato di visitatori, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, mentre la nuova limitazione potrebbe ridurre l’accessibilità del paese. Come si legge sul ‘Corriere della Sera’, Alessio Vlad, direttore artistico del Ravello Festival, ha dichiarato: “A Ravello non si parla d’altro, c’è molta preoccupazione. E pesa anche l’overtourism”.
Il rinvio dell’entrata in vigore ha concesso altre due settimane per valutare la situazione, senza eliminare il nodo centrale.
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