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Napoli, sciopero delle botteghe dei presepi a San Gregorio Armeno

Sciopero delle botteghe dei presepi in via San Gregorio Armeno a Napoli: serrande chiuse per protestare contro l'apertura di negozi a basso costo

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Bottega San Gregorio Armeno

Gli artigiani delle botteghe dei presepi di via San Gregorio Armeno, a Napoli, hanno indetto uno sciopero nella mattinata di lunedì 14 settembre 2026, tenendo le serrande abbassate fino alle ore 14.00.

Perché hanno scioperato le botteghe dei presepi di San Gregorio Armeno

L’apertura di un nuovo negozio di souvenir nella strada famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale delle celebri statuine per i presepi ha allarmato i bottegai che hanno indetto uno sciopero. I bottegai sono preoccupati dalla possibilità che l’apertura di nuove attività commerciali a basso vada a snaturare l’identità della strada.

In uno dei tanti cartelli esposti nel vicolo dei Decumani, si legge: “Non vogliamo bloccare il cambiamento, vogliamo difendere la nostra storia. Pastori, presepi, artigiani. Questa è San Gregorio Armeno. Salviamo l’identità di Napoli”. Lo sciopero ha colto di sorpresa i tanti turisti che, come ogni giorno, avevano raggiunto la strada nota in tutto il mondo per essere il simbolo dell’arte presepiale.

Vincenzo Capuano, Presidente dell’Associazione Le Botteghe di San Gregorio Armeno, ha parlato così della protesta: “San Gregorio Armeno non può trasformarsi in una semplice strada commerciale – le parole di Capuano riportate dal ‘Corriere della Sera’ – qui è stata tramandata per generazioni un’arte presepiale unica al mondo. Perdere le botteghe storiche e la loro tradizione artigianale significherebbe spezzare una memoria antica e cancellare una parte dell’identità di Napoli.

Non siamo contrari allo sviluppo e non mettiamo in discussione il diritto di chiunque di investire e fare impresa. La domanda che poniamo è un’altra: quale sarà, tra qualche anno, la fisionomia di San Gregorio Armeno? Non vogliamo che si ripeta quanto già avvenuto in altre strade commerciali della città, come via Chiaia, fino a trasformare una strada di artigiani in una semplice vetrina commerciale, privata di quell’identità napoletana che ci appartiene da secoli. San Gregorio Armeno può e deve crescere, ma senza perdere ciò che la rende unica e conosciuta in tutto il mondo”.

Sulla questione è intervenuto anche Gabriele Casillo, portavoce dell’Associazione: “Non è una questione personale delle Botteghe di San Gregorio Armeno, chiunque voglia investire a Napoli, contribuire alla sua economia e rispettarne la storia e le tradizioni è il benvenuto. San Gregorio Armeno è uno degli ultimi baluardi della tradizione del presepe. Questa identità non può essere sacrificata alle sole logiche di un mercato orientato al consumo di massa e che non tenga conto delle antiche tradizioni italiane e napoletane”.

La risposta del Comune di Napoli

Il Comune di Napoli ha voluto rassicurare gli artigiani delle botteghe di San Gregorio Armeno attraverso una nota ufficiale dell’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Amato:

“La strada di San Gregorio Armeno rappresenta un patrimonio unico al mondo, simbolo identitario e culturale della nostra città – si legge su ‘Ansa’ – proprio per difenderne l’essenza da fenomeni di omologazione e speculazione commerciale, il Comune di Napoli ha approvato prima nel luglio 2023 una delibera che vietava l’apertura di attività non coerenti con l’artigianato tipico e poi una nuova disciplina più ampia con il Piano del Commercio. Nella strada di San Gregorio Armeno è ammessa la sola attività di produzione e vendita di prodotti dell‘arte presepiale e dei pastori”.

E ancora: “Il Comune di Napoli segue con massima attenzione l’evoluzione della vicenda ed è al fianco delle botteghe storiche, confermando l’impegno quotidiano per proteggere il valore culturale, la storia e la tradizione presepiale che rendono San Gregorio Armeno il cuore pulsante e autentico della città