Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Maturità 2026, lago di Bracciano protagonista alla seconda prova

La seconda prova di matematica alla Maturità 2026 vede, tra le varie tracce, un problema riguardante il livello delle acque del lago di Bracciano

Pubblicato:

Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Lago di Bracciano

Per gli studenti che hanno frequentato scuole ad indirizzo scientifico, la seconda prova scritta della Maturità 2026 consiste in alcuni problemi di matematica da risolvere. Accanto a studi di funzione e altri quesiti di difficoltà variabile, quest’anno compare una traccia che va a toccare un tema di attualità. Si tratta di un problema relativo al livello delle acque del lago di Bracciano, un invaso naturale situato nell’entroterra laziale, in passato oggetto di ripetuti prelievi per soddisfare il fabbisogno idrico di diverse città: una situazione che ha dato vita ad un’emergenza ambientale ancora in atto. Scopriamo qualcosa in più.

Il lago di Bracciano alla seconda prova della Maturità 2026

Proseguono gli esami di stato per gli studenti che stanno affrontando la Maturità 2026: ormai archiviata la prima prova, dedicata all’elaborato scritto su alcuni temi di analisi del testo o di attualità, si passa ora alle discipline settoriali della seconda prova. Per i licei ad indirizzo scientifico, quest’anno tocca alla matematica. L’esame prevede lo svolgimento di uno dei due problemi e di quattro degli otto quesiti presentati ad ogni maturando. E, come ormai sempre più spesso accade, l’attualità torna a fare capolino tra le tracce selezionate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

Il primo problema della seconda prova di matematica per la Maturità 2026 richiede infatti l’analisi di alcuni dati riguardanti il livello delle acque del lago di Bracciano nel corso dell’ultimo decennio. Si tratta di un argomento di attualità perché va a toccare, seppure solo incidentalmente, alcuni temi di grande interesse come le recenti crisi idriche affrontate nelle città italiane e l’impatto ambientale degli interventi umani volti a soddisfare il bisogno di acqua dei cittadini.

Le parole del sindaco di Bracciano

La reazione di Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, all’uscita delle tracce della seconda prova scritta alla Maturità 2026, è di entusiasmo: “È stata una piacevole sorpresa, del tutto inaspettata” – ha affermato ai microfoni di “Adnkronos”, ricordando le difficoltà che la regione ha dovuto affrontare. “Sicuramente fa piacere che da un lato questo territorio sia protagonista nelle tracce dell’esame di Maturità che verranno svolte in tutta Italia, ma allo stesso tempo non possiamo dimenticare che il lago di Bracciano è legato ad un periodo difficile, che abbiamo vissuto negli ultimi anni. Un periodo legato ad una grandissima battaglia che ha unito tutti quanti e che tutto sommato è stata vittoriosa, anche se molto faticosa. Quindi un duplice sentimento, da un lato la soddisfazione di essere, per così dire in prima pagina, dall’altro non si può dimenticare il motivo per cui siamo stati famosi”.

Il problema del livello delle acque del lago di Bracciano

Il lago di Bracciano è un invaso naturale di origine vulcanica e tettonica, nato dal riempimento di una depressione formatasi oltre 400mila anni fa. Si trova nella Tuscia Romana, nel territorio settentrionale della provincia di Roma, ed è cinto dai Monti Sabatini: ha una superficie di quasi 57 chilometri quadrati (è il secondo lago più esteso del Lazio) e una profondità massima di circa 160 metri. Ormai diversi anni fa, la regione in cui è situato il lago è diventata un’area naturale protetta chiamata Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano – include infatti anche il più piccolo lago di Martignano.

Essendo uno dei bacini d’acqua dolce più grandi del Lazio, in passato le sue acque venivano impiegate come approvvigionamento idrico per i comuni circostanti. In particolare, nelle estati del 2016 e del 2017 – come ricorda la traccia d’esame alla Maturità 2026 – Roma e altre città di provincia hanno affrontato una grave crisi idrica che ha spinto l’amministrazione ad utilizzare in maniera eccessiva le acque del lago di Bracciano. Le conseguenze sono state piuttosto repentine: il livello dell’invaso è sceso ben al di sotto del consueto, pur considerando la naturale evaporazione che si verifica nei mesi estivi, causando problemi alla fauna e alla flora locali.

I prelievi d’acqua nel lago di Bracciano si sono così interrotti, grazie ad un’ordinanza del 2017 volta a tutelare l’ambiente del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano. Nel giro di pochi anni, il livello delle acque è tornato a salire in maniera costante, facendo rientrare l’allarme: ci vorrà comunque ancora tempo affinché la situazione si risolva completamente, ristabilendo i delicati equilibri di un ecosistema fragile, ma in grado di risanarsi in fretta.