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Alla Maturità 2026 Piazza di Spagna è protagonista con Pavese

Tra le tracce della Maturità 2026 c'è l'analisi del testo di una poesia di Cesare Pavese che omaggia la splendida scalinata di Piazza di Spagna a Roma

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Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Piazza di Spagna

La prima prova scritta degli esami di stato della Maturità 2026 è uno degli “scogli” più temuti dai giovani studenti che escono dalle scuole superiori. Giovedì 18 giugno si inizia con il tema: il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha proposto sette tracce ai maturandi, tra cui spicca l’analisi del testo di una poesia di Cesare Pavese. Si tratta di “Passerò per Piazza di Spagna”, opera letteraria degli anni ’50 che omaggia uno dei simboli della capitale e dell’Italia intera.

Cesare Pavese e “Passerò per piazza di Spagna” alla Maturità 2026

Per i maturandi è tempo di tornare sui banchi di scuola: giovedì 18 giugno 2026 hanno inizio gli esami di stato, con la prima prova scritta da sviluppare su un argomento a scelta tra le sette tracce proposte dal MIM. Quest’anno, uno dei temi riguardanti l’analisi del testo ruota attorno alla figura letteraria di Cesare Pavese, scrittore e poeta italiano tra i più importanti esponenti della corrente del Neorealismo, sviluppatasi principalmente a seguito della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.

La traccia proposta alla Maturità 2026 richiede di analizzare il testo di “Passerò per Piazza di Spagna”, una delle poesie dell’ultimo Pavese racchiusa nell’antologia “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, pubblicata postuma nel 1950. La lirica è una struggente dichiarazione d’amore dedicata all’attrice statunitense Constance Dowling, di cui Cesare era profondamente innamorato – e mai ricambiato. I versi raccontano l’atmosfera vivace di Piazza di Spagna e della sua scalinata, quella che conduce alla chiesa della Santissima Trinità dei Monti: un omaggio al luogo simbolo per eccellenza di Roma.

La storia di Piazza di Spagna a Roma

Considerata una delle principali attrazioni turistiche della capitale, Piazza di Spagna si trova nel cuore di Roma ed è un luogo ricco di storia e architettura. Realizzata con una pianta a forma di “ali di farfalla”, ovvero come due triangoli dal vertice in comune, deve il suo nome al Palazzo di Spagna che vi si affaccia, il quale è sede dell’ambasciata dello Stato iberico presso la Santa Sede. Tra gli edifici più notevoli che adornano la piazza, c’è senza dubbio la casa del poeta inglese John Keats, che vi morì nel 1821: oggi è stata trasformata in un museo dedicato alla sua memoria e a quella del collega Percy Bysshe Shelley. Poco distante svetta la colonna dell’Immacolata, progettata dall’architetto Poletti e voluta da Ferdinando II delle Due Sicilie, con la statua bronzea che raffigura la Madonna.

A catturare l’attenzione dei turisti che passano da Piazza di Spagna sono però la Fontana della Barcaccia e la suggestiva scalinata di Trinità dei Monti, che la sovrasta. La fontana è una splendida opera scultorea realizzata dal Bernini, che raffigura una vasca ovale nella quale galleggia una barca semisommersa adornata da zampilli d’acqua. La scalinata monumentale, con i suoi 136 gradini, collega Piazza di Spagna alla chiesa della Santissima Trinità dei Monti, capolavoro rinascimentale: è stata inaugurata in occasione del Giubileo del 1725 da papa Benedetto XIII ed è decorata da grandi terrazze che, in primavera e in estate, vengono allestite con splendidi fiori profumatissimi.