L’ospedale delle bambole di Roma, ecco il “negozio del terrore”
Sempre affascinante, ma abbastanza inquietante, l’ospedale delle bambole di Roma resiste al tempo che passa

In un piccolo negozietto, solo 15 metri quadri, vicino a Piazza del Popolo c’è l’Ospedale delle bambole.
Con mani sapienti Federico Squatriti rimette in sesto bambole delicate e antiche, di legno o di carta pesta, soldatini di piombo e marionette.
I clienti sono spesso premurosi collezionisti che provengono anche da oltreoceano per avvalersi dell’arte del restauro dei Squatriti tramandata di generazione in generazione dall’inizio del secolo scorso.
Come ogni paziente di un vero ospedale, ogni bambola viene dimessa con un referto diagnostico che indica le riparazioni subite e i consigli su come trattarla.
In città viene spesso ribattezzato il “negozio del terrore” per via della vetrina ricolma di teste, braccia e gambe di bambole, ma si tratta di un luogo che vale la pena visitare, anche solo per vedere da vicino un mestiere, quello del restauro, che pian piano sta scomparendo.
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