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Halloween nella città fantasma di Consonno, l'allarme del sindaco

Un invito sui social a trascorrere Halloween nella città fantasma di Consonno allarma il sindaco, che segnala i rischi degli edifici abbandonati

3 min di lettura

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Halloween a Consonno, scatta l'allarme

La città fantasma di Consonno, in provincia di Lecco, torna a far parlare di sé in vista di Halloween, poiché alcuni contenuti diffusi sui social la suggeriscono come destinazione per la notte del 31 ottobre, cosa che ha suscitato la preoccupazione del sindaco di Olginate.

Perché Consonno è diventata una meta per Halloween

Trascorrere Halloween tra le rovine di un paese abbandonato potrebbe sembrare un’esperienza particolarmente suggestiva, soprattutto per chi ama le atmosfere misteriose. È proprio su questo richiamo che fanno leva alcuni contenuti comparsi online, tra cui un video che invita a raggiungere Consonno nella notte del 31 ottobre, come riferisce il ‘Corriere della Sera’.

L’ex borgo brianzolo ha trovato spazio anche nelle pagine dedicate ai viaggi in camper e nei contenuti rivolti agli appassionati di urbex, la pratica che consiste nell’esplorazione di luoghi abbandonati; il risultato è che Consonno è stata inserita tra nove destinazioni fantasma da scoprire in occasione della festività, insieme a località come Craco, in Basilicata, e Beelitz-Heilstätten, in Germania.

La guida intercetta l’interesse per il cosiddetto dark tourism, una forma di turismo legata a luoghi segnati dall’abbandono o da vicende storiche particolari, pur se nel caso di Consonno vengono precisati anche i limiti alle visite, poiché gran parte del territorio appartiene a privati e diversi fabbricati presentano condizioni strutturali critiche.

A rendere particolare questa località è soprattutto la sua storia, che cominciò a cambiare negli anni Sessanta, quando il conte Mario Bagno acquistò il piccolo centro agricolo con l’intenzione di trasformarlo in una grande attrazione turistica. Al posto del vecchio paese sorsero attività commerciali e strutture dedicate al divertimento, secondo un progetto ambizioso che avrebbe dovuto richiamare visitatori da tutta la Lombardia.

Di quell’epoca rimangono alcune costruzioni dall’architettura insolita, tra cui il caratteristico minareto, diventato il simbolo del paese. Il progressivo declino dell’iniziativa e una frana avvenuta nel 1976 contribuirono alla fine del progetto, lasciando in eredità gli edifici che oggi alimentano la curiosità di fotografi e appassionati di luoghi dimenticati.

Perché il sindaco è preoccupato per Consonno

La crescente popolarità online della località ha però sollevato un problema importante, poiché le strutture che un tempo ospitavano attività e visitatori versano oggi in condizioni di degrado e l’eventuale arrivo di persone durante la notte di Halloween potrebbe comportare rischi significativi.

Il sindaco di Olginate, Marco Passoni, ha espresso una posizione molto netta sulla possibilità che i curiosi raggiungano l’area: “È pura follia. È una proprietà privata, priva ormai di un presidio, con strutture in condizioni precarie e interdetta all’accesso. Il punto non è soltanto l’eventuale afflusso di curiosi, ma ciò che potrebbe accadere una volta arrivati sulla collina, dove gli edifici sono pericolanti. Siamo di fronte a un grave problema di sicurezza”.

La situazione è delicata anche per le caratteristiche della zona, dato che Consonno si trova sulle colline sopra Olginate e la strada che permette di raggiungerla da Colle Brianza è chiusa da due sbarre; le recinzioni presenti costituiscono ulteriori limitazioni all’ingresso, sebbene rimanga il rischio che qualcuno tenti di oltrepassarle, soprattutto nelle ore notturne.

A complicare la gestione dell’area è intervenuta anche la conclusione del comodato d’uso gratuito concesso dagli eredi del conte Bagno, grazie al quale le associazioni Amici di Consonno e SbandaBrianza avevano potuto utilizzare l’ex ristorantino; la cessazione dell’accordo ha comportato la perdita di un importante punto di riferimento per le attività associative sul territorio.

Di fronte alla possibilità di accessi non autorizzati, Passoni ha quindi deciso di rivolgersi alla Questura e alla Prefettura di Lecco, affinché venga valutato un intervento delle forze dell’ordine, considerando che la preoccupazione dell’amministrazione riguarda soprattutto le conseguenze che potrebbero derivare dalla presenza di persone all’interno di fabbricati pericolanti.

Come si legge ancora sul ‘Corriere della Sera’, il primo cittadino ha ribadito la necessità di prevenire situazioni rischiose con un’ultima dichiarazione: Chiediamo un intervento perché la notte di Halloween a Consonno non si trasformi in un film dell’orrore“.