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Quanto costerà demolire San Siro: seggiolini in vendita?

Quanto costerà demolire il mitico San Siro di Milano e che fine faranno tutti i seggiolini sulle tribune dello stadio Giuseppe Meazza: le ipotesi

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Spalti San Siro

Il conto alla rovescia per la demolizione di San Siro è iniziato: dovrebbe avvenire nel 2031, quando i lavori per la costruzione del nuovo impianto che sorgerà nella stessa area del Meazza saranno già iniziati.

La città di Milano, il mondo del calcio e quello della musica perderanno un simbolo, lasciando un vuoto che sarà difficilmente colmabile nell’immaginario collettivo. A livello pratico, però, dire addio a San Siro avrà un costo non trascurabile.

Milano, quanto costa demolire lo stadio San Siro

In base alle stime documentate da Inter e Milan e consegnate alle istituzioni, demolire lo stadio San Siro costerà circa 127 milioni di euro.

Entrando più nello specifico, decostruire gli spalti, le rampe e le torri avrà un costi di 65 milioni di euro, a cui bisogna aggiungere 12 milioni di euro necessari per altre lavorazioni, più 23 milioni di euro per lo smaltimento del calcestruzzo e 6,5 milioni per consolidare la parte dello stadio che verrà conservata.

Dire addio a una struttura imponente come il Meazza prevede inizialmente la fase chiamata di ‘Strip Out’ che consiste nel togliere tutto il possibile prima delle demolizioni. Ciò significa smontare cavi e quadri elettrici, lampade, riscaldamento, condizionatori, impianti idrici, elettrici e antincendio, ventilazione, tubature e frigoriferi: il tutto stimato in almeno 5.000 tonnellate.

In seguito toccherà a tornelli, schede elettroniche, batterie, motori, sistemi audio-video e tutto quello che fa parte dei Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) vale a dire tutti quei dispositivi che per funzionare dipendono dall’energia elettrica; si stima che i Raee di San Siro raggiungano il peso di 2.000 tonnellate e messi insieme riempirebbero circa 200 container.

Una fase successiva riguarderà l’acciaio e in modo particolare la copertura di San Siro: le travi corte pesano 1.110 tonnellate, mentre quelle lunghe arrivano a 2.100 tonnellate. Alle travi vanno aggiunti i contrappesi e le cosiddette “zattere” che costituiscono la copertura vera e propria.

Per smontare tutta la parte relativa alla copertura in pratica bisognerà svolgere a ritroso il lungo lavoro fatto per i Mondiali di Italia ’90. Anche qui il peso totale è ragguardevole: tra 19.000 e 20.000 tonnellate, quasi tre volte la Tour Eiffel.

Per la Vas (Valutazione Ambientale Strategica) la demolizione dello stadio Giuseppe Meazza di Milano produrrà qualcosa come 225.000 tonnellate e 93.750 metri cubi di macerie; oltre la metà arriverà dagli spalti.

Le macerie, prima di lasciare l’area di San Siro, verranno trattate e subiranno due giri di frantumazione, separazione dei ferri dal cemento, taglio dei rottami ferrosi e divisione dei materiali da smaltire, al fine di risparmiare per trasporto e costi di smaltimento.

Che fine faranno i seggiolini di San Siro

Sono in molti a chiedersi che fine faranno i seggiolini dell’attuale stadio Giuseppe Meazza di Milano e sono due le ipotesi al vaglio: regalarli o venderli.

Inter e Milan starebbero studiando una sorta di operazione memoria, con giornata dedicata alla consegna dei seggiolini ai tifosi, da decidere ancora se in maniera gratuita o meno.

Secondo il ‘Corriere della Sera’, le due società contano di dare via non tutti i 75.817 seggiolini degli spalti di San Siro, ma una quota significativa di almeno 60.654 sedili, equivalenti a 273 tonnellate di plastica in meno da smaltire.