Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Sonrisa, l'ex Castello delle Cerimonie è stato svuotato

La Sonrisa, l'ex Castello delle Cerimonie, è stata svuotata dopo la confisca e tra le sale ormai vuote resta una promessa sul futuro della struttura

3 min di lettura

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

La Sonrisa svuotata

Per anni il Grand Hotel La Sonrisa, conosciuto come Castello delle Cerimonie, ha ospitato matrimoni e grandi ricevimenti, diventando familiare anche al pubblico televisivo; oggi gli ambienti del complesso di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, raccontano una fase molto diversa della sua storia, segnata da una lunga vicenda giudiziaria.

Perché La Sonrisa è stata svuotata

Le operazioni di sgombero hanno trasformato l’aspetto dell’ex albergo-ristorante, dal quale sono stati trasferiti mobili, tavoli, sedie e numerosi elementi decorativi.

Come documentato da ‘Fanpage’, nelle sale sono rimasti gli affreschi, le colonne e le finiture architettoniche, mentre sono stati rimossi anche i quadri e le fotografie che ricordavano gli ospiti illustri della struttura, tra cui Diego Armando Maradona e Sophia Loren.

Lo svuotamento della Sonrisa rappresenta una delle conseguenze della confisca disposta per lottizzazione abusiva, al termine di un procedimento giudiziario iniziato nel 2011, quando le indagini avevano portato alla luce una serie di irregolarità edilizie relative alla trasformazione di un’area di oltre quattro ettari, sulla quale, a partire dal 1979, erano stati realizzati numerosi interventi di costruzione e ampliamento.

Secondo quanto accertato dai giudici, parte delle opere era stata eseguita senza le necessarie autorizzazioni, mentre altri interventi si basavano su titoli edilizi ritenuti illegittimi.

La contestazione riguardava la progressiva trasformazione urbanistica dell’intera proprietà, che negli anni aveva assunto le dimensioni di un grande complesso turistico con camere d’albergo, sale per ricevimenti e altre strutture di servizio.

La vicenda aveva portato al sequestro del complesso nel 2011 e alla successiva confisca, disposta dal Tribunale di Torre Annunziata nel 2016. La decisione era stata confermata dalla Corte d’Appello di Napoli nel 2022 e dalla Cassazione nel 2024; anche i successivi tentativi della famiglia Polese di ottenere una revisione della vicenda giudiziaria avevano incontrato nuovi pronunciamenti sfavorevoli nel corso del 2026.

Con il definitivo passaggio della proprietà al Comune di Sant’Antonio Abate, formalizzato nei registri immobiliari nell’aprile 2026, si è aperta una nuova fase amministrativa. L’ente ha revocato le autorizzazioni per le attività alberghiere e di ristorazione, mentre il 20 luglio la giunta guidata dalla sindaca Ilaria Abagnale ha approvato il provvedimento necessario a procedere con lo sgombero.

Che fine farà l’ex Castello delle Cerimonie

Il destino dell’ex Grand Hotel La Sonrisa resta ancora da definire. Situato ai piedi dei Monti Lattari, il complesso comprende cinquanta camere, tre grandi sale per i ricevimenti e un parco di circa 50mila metri quadrati. Le sue dimensioni e la particolare vicenda urbanistica rendono necessario valutare con attenzione le possibilità di utilizzo dell’immobile, ormai appartenente al patrimonio comunale.

Nel giugno 2026 l’amministrazione ha affidato un incarico da 39mila euro per uno studio di fattibilità relativo a un possibile piano di recupero, con l’obiettivo di verificare se esistano condizioni e interessi pubblici che possano giustificare la conservazione della struttura, nel rispetto delle disposizioni urbanistiche; tra le possibilità ancora da esaminare figura anche la demolizione del complesso.

Intanto, durante le operazioni di sgombero, su una delle colonne dell’edificio è comparso un messaggio scritto a mano da Anna, nipote degli eredi di don Antonio Polese: “Ti ricostruirò pezzo per pezzo. Promesso”.