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Luna piena del Raccolto, quando vederla in Italia e dove

Luna piena del Raccolto, ecco quando vederla in Italia e dove posizionarsi per ammirare al meglio lo spettacolo del plenilunio nel nostro Paese

3 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Luna piena del Raccolto

In Italia arriva la Luna piena del Raccolto: fenomeno che si verifica dopo l’equinozio d’autunno e regala uno spettacolo imperdibile da ammirare in cielo.

Quando e dove vedere la Luna piena del Raccolto in Italia

Il fenomeno della Luna piena del Raccolto in Italia tecnicamente si verificherà alle ore 18.48 di sabato 26 settembre 2026, anche se per ammirarla al meglio bisognerà attendere che il sole tramonti: l’orario più adatto è intorno alle ore 21.00.

Per ammirare la Luna piena del Raccolto, l’ideale sarebbe volgere lo sguardo sull’orizzonte a Est-Sud Est, in direzione della costellazione dei Pesci: con un buon binocolo o meglio con un piccolo telescopio, e in condizioni di cielo sereno, sarà possibile scorgere anche Saturno  che sarà ospite della costellazione dei Pesci e si troverà leggermente più in basso rispetto al nostro satellite.

Al fine di godersi lo spettacolo offerto dal cielo nel migliore dei modi, è preferibile scegliere punti di osservazione che si trovano distanti da fonti di inquinamento luminoso delle città. La Luna piena di settembre, conosciuta anche come Luna del Raccolto, è chiamata così quando è la più vicina all’equinozio di autunno che nel 2026 si è verificato il 23 settembre: il plenilunio, in linea teorica, potrebbe non verificarsi solo a settembre, ma anche nei primi giorni di ottobre, come è già accaduto qualche anno fa, nel 2020.

Perché si chiama Luna piena del Raccolto

Il nome di Luna del Raccolto deriva dalle tradizioni dei popoli nativi del Nord America, in quanto la luce del plenilunio consentiva di continuare il lavoro nei campi anche dopo il tramonto del sole, permettendo di completare così la raccolta di mais, fagioli e riso.

Negli USA viene chiamata anche Luna del raccolto del mais (Harvest Moon), mentre gli anglosassoni utilizzano il termine Corn Moon. Nel nostro Paese è conosciuta anche con il nome di Luna della vendemmia, perché coincide con la conclusione dei raccolti e con il periodo che una volta serviva alla preparazione delle provviste per affrontare il freddo inverno.

Alla Luna piena del Raccolto sono legate anche diverse credenze popolari: si credeva che vendemmiare sotto di essa favorisse raccolti più abbondanti e anche la produzione di vini migliori. In antichità le fasi lunari venivano consultate anche per stabilire quali potessero essere i periodi più adatti per la semina, la potatura e la raccolta delle erbe medicinali.

Sempre al plenilunio erano attribuiti, inoltre, effetti sull’umore delle persone e del sonno: in alcune famiglie era usanza evitare di tagliarsi capelli e unghie per paura di attirare la sfortuna. In generale la Luna del Raccolto è un simbolo di abbondanza e gratitudine e rappresenta la conclusione di un ciclo, il momento in cui si raccolgono i frutti del lavoro svolto e si iniziano i preparativi per i mesi più freddi dell’anno.

In Giappone la Luna del Raccolto viene celebrata con lo Tsukimi che significa “guardare la luna”: lo Tsukimi è la tradizionale festa giapponese dedicata all’ammirazione della luna piena d’autunno e si celebra nel quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare che cade tra settembre e ottobre del calendario solare.