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Dove vive Roberto Mancini: la villa nelle Marche

Roberto Mancini, ct della Nazionale, nonostante i numerosi incarichi in Italia e all’estero, resta legato alla villa di famiglia a Jesi nelle Marche.

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Roberto Mancini

Roberto Mancini ha trascorso buona parte della sua vita costruendo una carriera che lo ha portato ai vertici del calcio europeo. Quando gli impegni professionali glielo consentono, però, il suo punto di riferimento resta legato alle Marche e alla città nella quale è nato.

Dove vive Roberto Mancini: la villa di famiglia a Jesi

La città maggiormente associata alla vita privata di Roberto Mancini è Jesi, in provincia di Ancona, dove l’attuale commissario tecnico della Nazionale italiana è nato il 27 novembre 1964. Qui si trova la casa della famiglia, nella quale Mancini è tornato più volte durante le pause concesse da una carriera vissuta in diverse città. Gli incarichi ricoperti nel corso degli anni lo hanno obbligato a spostarsi continuamente e a stabilire basi temporanee nelle città delle squadre allenate.

Da calciatore, infatti, ha vissuto soprattutto a Bologna, Genova e Roma, mentre da allenatore si è trasferito anche a Milano, Manchester, Istanbul e San Pietroburgo. Durante l’esperienza alla guida dell’Arabia Saudita, nel 2023, la sua attività si è concentrata prevalentemente a Riad. Dal luglio 2026 è tornato alla guida dell’Italia. La proprietà nelle Marche rappresenta soprattutto la casa familiare e uno dei luoghi ai quali l’allenatore è maggiormente legato. Secondo quanto riporta anche ‘Leggo’, la villa vanta un’impostazione tradizionale, sviluppata su due livelli e immersa in un ampio spazio verde.

L’ingresso è raggiungibile attraverso una grande scalinata esterna, mentre la facciata presenta tonalità differenti: la parte inferiore richiama il rosso mattone e quella superiore è più chiara. La riservatezza mantenuta da Roberto Mancini sulla propria vita privata non permette di avere molte informazioni riguardo alla residenza e alle sue caratteristiche. Ciò che emerge con maggiore chiarezza è invece il significato affettivo della villa, considerata il luogo dove Mancini ritorna e il luogo della vicinanza alla famiglia.

La storia e la carriera di Roberto Mancini

Il rapporto tra Roberto Mancini e il calcio è iniziato molto presto. Cresciuto a Jesi, lasciò la sua città a soli tredici anni per entrare nel settore giovanile del Bologna. Il debutto in Serie A arrivò quando era ancora giovanissimo e le sue prestazioni attirarono rapidamente l’attenzione della Sampdoria. Il trasferimento a Genova segnò l’inizio della fase più rappresentativa della sua carriera da calciatore. Con Gianluca Vialli formò una delle coppie d’attacco più celebri del calcio italiano.

Nel 1997 Mancini passò alla Lazio, contribuendo a un altro ciclo ricco di successi. Dopo una breve parentesi al Leicester, concluse la carriera da giocatore e intraprese poi quella di allenatore. Le prime esperienze in panchina arrivarono alla Fiorentina e alla Lazio, club con i quali conquistò la Coppa Italia. Nel 2004 fu scelto dall’Inter e guidò la squadra nerazzurra alla vittoria di tre campionati consecutivi, oltre a Coppa Italia e Supercoppe.

Quei risultati lo imposero definitivamente tra gli allenatori italiani più apprezzati. Nel dicembre del 2009 si trasferì al Manchester City. Sotto la sua guida il club inglese vinse prima la FA Cup e poi la Premier League 2011-2012, interrompendo un’attesa durata 44 anni. Dopo l’esperienza inglese, Mancini allenò anche il Galatasaray, tornò all’Inter e sedette sulla panchina dello Zenit San Pietroburgo.

Nel maggio del 2018 iniziò la sua prima esperienza da commissario tecnico dell’Italia. Il momento più importante arrivò l’11 luglio 2021, quando la nazionale italiana ha vinto l’Europeo. Il mancato accesso ai Mondiali del 2022 rappresentò invece il passaggio più difficile della sua gestione. Mancini lasciò la Nazionale nell’agosto del 2023 e accettò poco dopo l’incarico dell’Arabia Saudita. Terminata quell’esperienza, nel luglio del 2026 la FIGC lo ha richiamato sulla panchina azzurra.