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Quanto costa mangiare al ristorante Caporivo di Gennaro Esposito

Lo chef Gennaro Esposito ha deciso di aprire un nuovo ristorante, Caporivo, a Vico Equense: ecco cosa prevede il menu e quanto costa mangiare lì

4 min di lettura

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Gennaro Esposito

Lo chef stellato Gennaro Esposito apre un nuovo ristorante a Vico Equense, in provincia di Napoli. Si chiama Caporivo e occuperà la storica sede della Torre del Saracino, il locale con cui lo chef ha conquistato due stelle Michelin. Il nuovo progetto proporrà una cucina ispirata alle tradizioni campane: ecco quando aprirà e quanto costerà mangiare.

Il menù del ristorante Caporivo di Gennaro Esposito

Mangiare da Caporivo, il nuovo ristorante di Gennaro Esposito a Vico Equense, avrà un costo indicativo compreso tra 120 e 150 euro a persona. Come si può leggere nel ‘Corriere della Sera’, la cifra potrà cambiare in base al tipo di esperienza scelta e, soprattutto, alle portate ordinate. Al momento non è stato comunicato se le bevande e gli eventuali abbinamenti con i vini saranno inclusi nel prezzo. Gli ospiti avranno due possibilità. Potranno ordinare liberamente dal menu alla carta oppure scegliere il percorso degustazione che viene costruito dallo chef Gennaro Esposito e dalla sua brigata ogni giorno.

La proposta, infatti, seguirà la disponibilità delle materie prime, il mercato e il ritmo delle stagioni. Caporivo non sarà infatti una semplice prosecuzione del Ristorante Torre del Saracino. Il progetto punterà sulle ricette delle famiglie di Napoli e della Penisola Sorrentina, recuperando preparazioni, ingredienti e gesti appartenenti alle tradizioni di questo territorio.

Il giorno d’apertura è previsto per martedì 22 settembre 2026. Successivamente Caporivo sarà aperto il martedì a cena, dal mercoledì al sabato sia a pranzo sia a cena e la domenica soltanto a pranzo. Le chiusure programmate riguarderanno quindi la domenica sera, l’intera giornata di lunedì e il martedì a pranzo. Il locale manterrà volutamente dimensioni contenute. Durante l’inverno ospiterà tra i 25 e i 28 coperti, mentre nella stagione estiva potrà accogliere circa 30 persone.

Storia e location di Caporivo, nuovo ristorante di Gennaro Esposito

Caporivo aprirà a Marina di Equa, borgo marinaro di Vico Equense conosciuto anche con il nome di Seiano. Il ristorante occuperà gli stessi locali nei quali Gennaro Esposito, che è anche tra i premiati da The Best Chef Awards 2025, ha inaugurato La Torre del Saracino nel 1991. Da qui è partito il percorso che lo avrebbe portato a conquistare due stelle Michelin e a diventare uno dei più importanti interpreti della cucina campana. Il nome scelto per la nuova insegna è legato alla torre di avvistamento che domina questo tratto di costa.

La nascita del locale è collegata al trasferimento della Torre del Saracino a Sorrento. Il ristorante due stelle Michelin e Tre Forchette Gambero Rosso si sposta infatti all’interno del Bellevue Syrene, storico albergo di lusso affacciato sul Golfo di Napoli. Esposito porterà quindi avanti due esperienze parallele. A Sorrento continuerà il percorso di alta cucina della Torre del Saracino, inserito in una struttura alberghiera internazionale. A Vico Equense svilupperà invece un progetto maggiormente concentrato sulle radici familiari, sul territorio e sulla possibilità di reinterpretare il patrimonio gastronomico locale.

Intervistato dal ‘Corriere della Sera’, lo chef ha spiegato il significato personale di questo nuovo progetto: “Vico Equense è casa. È il luogo in cui sono cresciuto e dove, oltre trentacinque anni fa, è iniziata la mia storia professionale.”
Poi lo chef continua spiegando: “Caporivo nasce dal desiderio di tornare a quelle radici e di dedicarmi alla cucina che conosco da sempre. È un laboratorio in cui il mercato, la stagionalità e l’istinto guidano ogni giorno quello che portiamo in tavola.”