Le migliori mete in Toscana senza overtourism per il Guardian
Il quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato un articolo dove vengono elogiate sei località in Toscana non ancora invase dal turismo di massa

La Toscana continua a essere una delle regioni italiane più amate dai turisti stranieri. Arte, borghi medievali, mare e gastronomia hanno trasformato il territorio in una delle destinazioni più ambite. Negli ultimi anni, però, città come Firenze hanno iniziato a fare i conti con il fenomeno dell’overtourism. Proprio questo tema è stato affrontato in un recente articolo pubblicato da ‘The Guardian’, che ha invitato i viaggiatori a guardare oltre Firenze e le mete più affollate della Toscana. Secondo il giornale inglese, infatti, la regione custodisce ancora delle località autentiche e meno congestionate.
Le città toscane da visitare per architettura
Dopo Napoli e Roma, il Guardian ha parlato di Firenze ma più in generale della Toscana. Il quotidiano inglese ha descritto il capoluogo toscano come una città ormai soffocata dal turismo di massa, citando le diverse difficoltà che sta affrontando. La Toscana, però, rimane una regione di grande fascino che vale davvero la pena visitare, soprattutto per alcune località meno inflazionate. In un articolo pubblicato recentemente, quindi, vengono indicate le sei mete migliori per una vacanza senza overtourism.
Tra le località elogiate dal Guardian spicca Monteriggioni, piccolo borgo medievale in provincia di Siena considerato uno dei meglio conservati della Toscana. Il paese venne costruito intorno al XIII secolo dalla Repubblica di Siena e ancora oggi conserva gran parte delle mura originali, con 14 torri di avvistamento. Secondo il quotidiano britannico, passeggiare a Monteriggioni significa fare un salto indietro nel tempo, soprattutto durante il festival medievale estivo. In quel periodo il borgo si trasforma completamente tra figuranti, mercatini storici e ricostruzioni del passato.
Un’altra città celebrata dal giornale inglese è Pienza, considerata una sorta di “città ideale” rinascimentale. Fu papa Pio II, nato proprio qui, a trasformare il borgo medievale in un modello urbanistico ispirato agli ideali umanisti del Quattrocento. Proprio da Papa Pio II ha preso il nome la città che da Corsignano è stata rinominata in suo onore Pienza. Ora viene descritta come una città da vivere lentamente, passeggiando tra vicoli e ammirando scorci sulla Val d’Orcia.
Le città da visitare tra arte rinascimentale e storia
Per chi ama l’arte rinascimentale, il Guardian ha suggerito Arezzo, città spesso oscurata da Firenze ma ricchissima di tesori. Secondo il quotidiano britannico, Arezzo riesce a offrire un bellissimo patrimonio storico e culturale ma senza le folle che invadono altre mete turistiche toscane. Uno dei punti più apprezzati è la Basilica di San Francesco, che custodisce un celebre ciclo di affreschi realizzato da Piero della Francesca.
Grande spazio viene dedicato anche a Volterra, descritta come una delle città storiche più affascinanti della regione. Fondata oltre tremila anni fa dagli Etruschi, Volterra conserva ancora oggi importanti testimonianze di diverse epoche storiche. Il quotidiano ha elogiato il Museo Guarnacci ma anche la Porta all’Arco, una delle più antiche porte etrusche ancora esistenti in Italia. Tra gli elementi più caratteristici di Volterra viene citata anche la tradizione dell’alabastro, lavorato ancora oggi da artigiani locali.
Le città toscane da visitare lungo il mare
Il Guardian ha poi dedicato particolare attenzione anche alla costa toscana, indicando Livorno come una delle città più sottovalutate della regione. Spesso ignorata dai grandi itinerari turistici, Livorno viene descritta come una città multiculturale e autentica, profondamente diversa dalle classiche immagini della Toscana. Il quotidiano inglese ha ricordato come, sotto i Medici, la città fosse aperta a comunità provenienti da tutto il Mediterraneo.
Per chi cerca invece atmosfere diverse, l’articolo ha indicato Porto Ercole, piccolo borgo dell’Argentario affacciato sul Tirreno. Le fortificazioni costruite dagli spagnoli nel Cinquecento dominano ancora il promontorio, mentre il porto mantiene un’atmosfera elegante ma rilassata. Tra gli aspetti più affascinanti citati dal giornale c’è anche il legame con Caravaggio, morto proprio nella zona nel 1610.
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