Il rione Sanità di Napoli ha conquistato il Guardian
Al rione Sanità di Napoli si arriva in ascensore e si cammina tra cortili settecenteschi, botteghe e palazzi colorati che conquistano anche il Guardian

Il rione Sanità di Napoli è finito al centro di un approfondimento pubblicato dal ‘Guardian’, che ha raccontato la trasformazione del quartiere attraverso la sua storia, il paesaggio architettonico, i progetti sociali e le attività nate negli ultimi anni, tanto che il quotidiano britannico ha descritto Sanità come uno dei simboli della rinascita urbana della città.
Perché il rione Sanità ha conquistato anche il Guardian
Nel reportage pubblicato dal giornale britannico, il quartiere è stato presentato come uno dei luoghi che meglio rappresentano il cambiamento vissuto da Napoli negli ultimi anni.
Secondo quanto riportato dal ‘Guardian’, il rione Sanità ha costruito la propria rinascita grazie a iniziative nate dal basso, grazie al lavoro sinergico tra associazioni, cooperative e residenti che hanno lavorato per valorizzare il territorio e creare nuove opportunità.
L’articolo ha descritto un rione attraversato da una forte identità popolare, dove accanto ai palazzi storici continuano a vivere botteghe, forni, laboratori artigiani e attività legate alla tradizione del quartiere.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione culturale e sociale del progetto di recupero che negli anni ha coinvolto giovani del posto, realtà associative e cooperative attive nella gestione dei siti storici.
Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione del quotidiano inglese compaiono le Catacombe di San Gennaro e quelle di San Gaudioso, affidate alla cooperativa La Paranza, nata con l’obiettivo di offrire lavoro e formazione ai ragazzi del quartiere; il reportage ha ricordato come questi luoghi abbiano contribuito a cambiare la percezione del rione Sanità, trasformandola in una delle aree più visitate della città.
Il ‘Guardian’ ha parlato anche della componente gastronomica che caratterizza il quartiere, ha citato locali storici, pizzerie e pasticcerie che negli anni hanno attirato visitatori italiani e stranieri. Tra i simboli ricordati dal giornale compaiono le pizze fritte di Isabella De Cham, la tradizione di Concettina ai Tre Santi e il celebre fiocco di neve di Poppella, diventato uno dei dolci più conosciuti della città.
Il quotidiano britannico avrebbe definito il rione Sanità un esempio di “neighbourhood renaissance”, cioè di rinascita di quartiere costruita direttamente dalla comunità locale; un modello che, secondo il giornale, ha assunto un valore ancora più significativo in una fase in cui Napoli affronta gli effetti del turismo di massa e della trasformazione urbana.
Qual è la vera storia del rione Sanità
Il reportage del ‘Guardian’ ha ricostruito anche la storia del rione Sanità, uno dei quartieri più particolari di Napoli, che nacque come zona residenziale destinata alle famiglie aristocratiche tra Seicento e Settecento, quando i viceré spagnoli iniziarono a frequentare la collina che conduceva verso Capodimonte.
In quel periodo vennero costruiti edifici monumentali come Palazzo dello Spagnolo e Palazzo Sanfelice, ancora oggi considerati tra gli esempi più celebri del barocco napoletano.
Anche il suo nome caratteristico, rione Sanità, derivava dalla reputazione salubre della zona, ritenuta più ariosa rispetto al centro cittadino.
La situazione cambiò nell’Ottocento, quando la costruzione del ponte della Sanità modificò profondamente l’assetto del quartiere. Secondo la ricostruzione riportata dal giornale inglese, quel collegamento finì col separare progressivamente la zona dal resto della città, contribuendo al declino economico e sociale dell’area e per decenni il rione è stato associato soprattutto a difficoltà economiche e criminalità organizzata.
Negli ultimi anni, però, diverse realtà locali hanno avviato un percorso di recupero che ha coinvolto turismo culturale, artigianato e attività sociali al punto che il quartiere è diventato uno dei casi più osservati di rigenerazione urbana nel Sud Italia.
Nel racconto del ‘Guardian’ trovano spazio anche gli artisti e gli artigiani che lavorano ancora nel quartiere, dai guantai storici ai laboratori ricavati nel tufo, fino agli atelier condivisi da giovani creativi e che fanno del rione Sanità un luogo dove memoria storica e vita quotidiana continuano a intrecciarsi.
Il giornale britannico ha infine ricordato che il quartiere conserva un patrimonio sotterraneo di enorme valore, con ipogei greco-romani, tunnel antichi e spazi funerari che raccontano una parte importante della storia di Napoli e che oggi rappresenta anche uno degli elementi centrali del rilancio culturale della zona.
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